Ha ucciso anche le figlie. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire la dinamica esatta della tragedia familiare avvenuta questa mattina a Cisterna di Latina, dove un appuntato dei carabinieri, Luigi Capasso, ha prima sparato alla moglie, nel garage dell’abitazione dove viveva la donna da cui era separato, poi si è barricato in casa e, dopo aver ucciso le figlie, si è suicidato.
E’ ancora da chiarire, in particolare, quando le bambine siano state uccise dal padre: gli investigatori sono al lavoro per capire se le figlie siano state colpite subito dopo la moglie. E’ questa l’ipotesi che al momento sembra più probabile, sia perché alcuni vicini avrebbero parlato di altri colpi di pistola uditi dopo quelli rivolti alla moglie, sia perché le bambine non sono mai state udite nelle trattative con i negoziatori, che hanno parlato per ore con Capasso. Il contatto si è interrotto intorno alle 13, quando probabilmente l’uomo si è suicidato.
“L’Appuntato Scelto Luigi Capasso, barricato nella propria abitazione a Cisterna di Latina dopo aver tentato stamane di uccidere la moglie e dopo un tentativo da parte dei negoziatori dei Carabinieri di convincerlo alla resa, si è suicidato con un colpo di pistola”, spiegano i carabinieri di Cisterna di Latina in una nota. “I Carabinieri successivamente entrati nell’appartamento hanno rinvenuto le due figlie di 7 e 13 anni prive di vita, verosimilmente uccise già nella prima mattinata – prosegue – L’Arma dei Carabinieri in questo momento drammatico è vicina ai famigliari delle persone coinvolte nella tragedia”.
E’ tenuta in sedazione profonda Antonietta Gargiulo la moglie di Luigi Capasso, l’appuntato dei carabinieri che dopo averle sparato ha ucciso le loro due figlie e si e’ suicidato in un’abitazione di Cisterna di Latina. La 39enne e’ ricoverata all’ospedale San Camillo di Roma in prognosi riservata. Per i medici e’ ancora in pericolo di vita. Le sue condizioni al momento sono gravi ma stabili. Secondo quanto si e’ appreso, e’ stata raggiunta da tre colpi: alla mandibola, all’addome e alla scapola.




















