Sono in arrivo tante novità nel settore delle associazione e società sportive dilettantistiche che saranno regolate secondo le disposizioni del Decreto Milleproroghe e che entreranno in vigore, in ritardo di sei mesi, dal 1° luglio 2023. Ricordiamo che è considerato lavoratore sportivo ogni tesserato che svolge contro corrispettivo mansioni necessarie allo svolgimento di attività sportiva (escluso mansioni amministrative). Anche altre figure come custodi, giardinieri, pulizie, ecc sarà codificato a parte.

Riforma dello Sport e volontariato sportivo. Il volontario che presta gratuitamente la propria opera nel settore sportivo, dovrà essere assicurato per la responsabilità civile verso terzi e non potrà essere in alcun modo remunerato, anche se potrà usufruire di rimborsi spese documentate, che non concorrono a formare il reddito a fini fiscali.

Il lavoro sportivo potrà assumere natura subordinata, autonoma, co.co.co. con le rispettive tutele previdenziali.

Apprendistato, le società sportive professionistiche e dilettantistiche, nella formazione di giovani atleti, possono stipulare contratti di apprendistato con giovani dai 15 ai 23 anni di età. In Area professionistica la regola sarà il rapporto di lavoro subordinato. In Area dilettantistica si presume il contratto di lavoro autonomo forma di co.co.co. con rapporto entro le 18 ore settimanali ( oltre alla partecipazione alle gare). La durata del Contratto a termine è stabilita in 5 anni.

Per comprendere gli effetti delle novità introdotte sul sistema previdenziale occorre fare un passo indietro e considerare gli obblighi contributivi cui erano soggette le collaborazione sportive dilettantistiche fino a tutto il 2022. Le collaborazioni erano inquadrate fra i redditi diversi, esonerate da qualsiasi prelievo contributivo e assicurativo. I sodalizi sportivi che non optavano per tale inquadramento e reclutavano gli sportivi utilizzando i comuni co.co.co. con regime previdenziale particolare ed avevano diritto al versamento della contribuzione IVS al Fondo sostitutivo lavoratori dello spettacolo dell’INPS.

Il Decreto Legislativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede delle agevolazioni fiscali e contributive nell’area del dilettantismo, per i lavoratori sportivi e relativamente ai rapporti co.co.co. di carattere amministrativo gestionale. Tra le novità vi sono: esclusione del recupero contributivo; modifica dell’aliquota contributiva; esenzione obblighi fiscali e contributivi ( fino ai 5mila euro annui, area dilettanti, dai 5 ai 15mila euro annui, esenzione IRPEF mentre sono dovuti i contributi INPS) Ai premi riconosciuti ai tesserati dilettanti per i risultati nelle competizioni sportivi si applica una ritenuta alla fonte del 20%:

Data la complessità della materia e dalle situazioni individuali, riteniamo opportuno presentare il proprio problema in questo settore, ad un Patronato. Come 50&più presente coi propri uffici presso tutte le sedi di Ascom Confcommercio di ogni città italiana.

Ottavio Righini

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