I danni provocati alle imprese dalle frane che le hanno isolate, impedendo loro di lavorare con foti perdite economiche, vanno risarciti al pari di quelle vittime dell’alluvione. Lo sostiene Confcommercio cesenate, alla luce del fatto che in base ai requisiti deI bando della Camera di Commercio Romagna che destina ristori alle imprese danneggiate dall’alluvione, per le attività che sono risultate isolate dalle frane, e quindi non hanno potuto lavorare a causa della situazione venuta a determinarsi, non è possibile accedere al contributo. I danni ristorati sono infatti solo quelli causati direttamente dall’alluvione, senza tenere conto che il grave evento climatico del 17 maggio ha procurato anche un enorme quantità di frane nei territori collinari e montani, per quel che riguarda il Cesena, la Valle del Savio. Ad essere fortemente colpite dall’isolamento sono imprese che già scontano il gap, rispetto alla pianura, di servizi meno adeguati e attrezzati e il timore di Confcommercio cesenate è che se non verranno adeguatamente sostenute si possa assistere ad un ulteriore spopolamento imprenditoriale dei territori montani. Proprio in questo momento così delicato il sistema territoriale deve dimostrare nei fatti la vicinava alla montagna, a chi vi abita e anche a chi lavora, più volte dichiarata.
“Confcommercio cesenate – afferma il presidente Augusto Patrignani – propone, come verrà chiesto espressamente in una lettera all’istituto camerale, di fare rientrare nel bando anche quelle attività che non hanno potuto lavorare a causa delle frane, riconoscendo parità di danno rispetto all’alluvione consistente nella sospensione dell’attività obbligata da quantificare opportunamente, come peraltro era stato richiesto dalla totalità delle associazioni di categoria durante l’incontro tenutosi il 7 giugno scorso nella sede della Camera di Commercio Romagna per confrontarsi sulle modalità e la platea delle imprese colpite a cui stanziare le risorse. Le centinaia di frane che hanno effettuato danno ingentissimi nei nostri comuni collinari, in particolare Sarsina, Mercato Saraceno, Sogliano e Roncofreddo hanno determinato situazioni di straordinario disagio per le imprese bloccate nella loro attività, in quanto irraggiungibili”.
Nel frattempo Rigenera Impresa che opera in Confcommercio cesenate, società che offre consulenza per la gestione finanziaria alle imprese, ha aperto uno sportello per affiancare le aziende danneggiate nella compilazione della domanda per accedere ai fondi del bando e per affiancarle nell’accesso a qualsiasi istanza di contributo. Il bando ristora le seguenti spese documentate con fatture o documentazione fotografica: la messa in sicurezza dei locali, dei beni e delle attrezzature presenti; rimozione/canalizzazione di acqua, fango, materiali e beni danneggiati; assorbimento e il contenimento di sostanze disperse nell’ambiente a seguito dell’alluvione. Sono ammesse, altresì, azioni finalizzate alla quantificazione dei danni subiti (perizie). Per informazioni è possibile scrivere a alluvione2023@ascom-cesena.it.




















