Home Italia Estero

Giulia Cecchettin, Filippo Turetta arrestato in Germania

19 Novembre 2023

Filippo Turetta è stato arrestato in Germania.La fuga del ragazzo è finita questa notte dopo una settimana di latitanza. Ieri è stato trovato il corpo di Giulia Cecchettin sulle sponde del lago Barcis, in provincia di Pordenone.

Delegazione dei carabinieri a casa di Giulia

Una delegazione dei carabinieri guidata dal comandante provinciale di Venezia, Nicola Conforti, è arrivata a casa di Giulia Cecchettin a Vigonovo. “Stiamo lavorando”, ha assicurato il comandante ai cronisti.

Legale Turetta: “Giudice tedesco deciderà su rientro in Italia”

Filippo Turetta è stato arrestato in Germania “mentre era in auto. Ora sarà il giudice tedesco a decidere tempi e modi del suo rientro in Italia”. Lo dice a LaPresse Emanuele Compagno, il legale del 22enne accusato di aver ucciso Giulia Cecchettin. Il legale aggiunge di “aver avvisato i genitori”.  Durante la fuga, Filippo Turetta ha usato banconote con macchie di sangue per fare benzina in un distributore automatico. Il ragazzo si era fermato domenica scorsa a fare rifornimento in un distributore automatico di Cortina. Le telecamere, come riporta Il Corriere Veneto, hanno inquadrato l’auto, la Fiat Punto nera, e il ragazzo che introduceva il denaro nello sportello. Quando il titolare della stazione di servizio ha aperto l’impianto, qualche giorno dopo, tra le banconote ne ha trovata una da 20 euro macchiata du sangue.

Già domani l’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin

L’autopsia, che potrebbe essere eseguita già domani, chiarirà comunque le cause del decesso e l’arco temporale del crimine. Il corpo di Giulia Cecchettin, nonostante quasi un settimana nel bosco, era integro.

Procure valuteranno aggravanti premeditazione e crudeltà

Le procure della Repubblica di Venezia e Pordenone, l’una competente per territorio per il reato di tentato omicidio, l’altra per omicidio nel confronti della 22enne Giulia Cecchettin, ritrovata cadavere ieri mattina sulle sponde del lago di Barcis, valuteranno l’inserimento delle aggravanti specifiche al capo d’accusa di omicidio contestato a Filippo Turetta, l’ex fidanzato della giovane, fermato questa mattina dalla polizia stradale tedesca in Germania, sull’autostrada A9 nel comune di Bud Durremberg nella regione della Sassonia. L’autopsia sul cadavere di Giulia Cecchettin, insieme ai rilievi scientifici sull’automobile, forniranno elementi utili alla ricostruzione della dinamica. Insieme a Turetta, dichiarato in stato di fermo dalle autorità tedesche, rientrerà anche in Italia la Fiat Grande Punto nera‘protagonista’, insieme al presunto killer, della rocambolesca fuga all’estero. La polizia tedesca ha sequestrato anche l’autovettura sulla quale dovranno essere effettuati i rilievi di polizia scientifica dai carabinieri delegati all’indagine. La cattura di Turetta è stata possibile grazie allo Scip, il ‘Servizio di cooperazione internazionale di polizia’ con sede a Roma, in via Torre di Mezzavia, dove è presente la sala operativa internazionale interforze, di cui fanno parte la polizia di Stato, l’arma del Carabinieri, la guardia di Finanza e polizia Penitenziaria, da dove vengono coordinate le operazioni e le informazioni dell’ Interpol gestite dalla polizia criminale.

Giulia uccisa da Filippo con più di 20 coltellate

Sono più di 20 le coltellate inferte da Filippo Turetta che hanno ucciso Giulia Cecchettin. Secondo quanto apprende l’agenzia LaPresse, il medico legale di turno ieri, che ha effettuato l’ispezione cadaverica sul corpo della 22enne, ne ha repertate diverse su varie parti del corpo, sparse fra la testa e il collo, dove si ipotizza possa essere stata sferrata una di quelle rivelatesi mortali. Solo in sede di autopsia, prevista già da domani, potrà essere stabilito con certezza quanti sono stati i fendenti inferti dalla mano del presunto assassino e, in quella sede, si potrà circoscrivere l’ora della morte. Questo elemento sarà fondamentale per stabilire la competenza territoriale della procura e del tribunale dove si incardinerà il processo per omicidio nei confronti di Filippo Turetta.

Legale Turetta: “Giudice tedesco deciderà su rientro in Italia”

Filippo Turetta è stato arrestato in Germania “mentre era in auto. Ora sarà il giudice tedesco a decidere tempi e modi del suo rientro in Italia”. Lo dice a LaPresse Emanuele Compagno, il legale del 22enne accusato di aver ucciso Giulia Cecchettin. Il legale aggiunge di “aver avvisato i genitori”.

Bernini: “Giulia avrà sua laurea in ingegneria”

“Innanzitutto, bisogna rispettare il dolore della famiglia. In questo momento la famiglia viene prima di tutto. Poi, quando vorranno e se vorranno, Giulia ha diritto ad avere quello che si è ampiamente guadagnata, cioè la sua laurea in ingegneria. Giulia è già dottore in ingegneria, è solo una formalità”. Così, al meeting di Forza Italia a Taormina, il ministro dell’Università e della Ricerca, Annamaria Bernini, rispondendo a una domanda sulla morta di Giulia Cecchettin.”Non è che Giulia riceverà una laurea, Giulia riceverà la sua laurea in ingegneria, perché le mancava solo la discussione della tesi. E’ già dottore, manca solo la formalità. Le hanno tolto tutto il resto: la vita e il diritto di amare”, ha aggiunto.

Criminologo Genovese: “Aspettiamo di vedere Filippo in faccia”

Aspettiamo di vedere Filippo in faccia e di capire qualcosa di più di questa drammatica vicenda”. Lo ha detto Edoardo Genovese, il criminologo di Penelope che da giorni assiste la famiglia di Giulia Cecchettin, ai cronisti fuori dalla casa della giovane 22enne trovata morta ieri in provincia di Pordenone. Per l’omicidio è stato arrestato stamattina il suo ex fidanzato, Filippo Turetta. “La cattura di Filippo è stata una grande risposta. Attendiamo i risultati dell’autopsia per determinare il proseguo della vicenda. Ora ci raccogliamo nel dolore con la famiglia di Giulia”.

Psicologa: “Giulia preoccupata e spaventata”

Giulia era preoccupata e spaventata e ha avuto paura di lasciarlo andare”. Lo ha detto Gabriella Marano psicologa consulente della famiglia Cecchettin. “Ho sentito i suoi messaggi Non voleva che Filippo soffrisse. Ha protetto lui e non se stessa. Minacciava Giulia che se fosse stato lasciato si sarebbe fatto del male”, ha concluso spiegando che “la famiglia è chiusa nel dolore. Non c’e spazio per la rabbia” e che “Elena era già impegnata nel contrasto ai femminicidi e vuole proseguire per far sì che il sacrificio della sorella non sia stato vano”.

 

https://www.lapresse.it/cronaca/2023/11/19/giulia-cecchettin-filippo-turetta-arrestato-in-germania/

Previous articleImprese, Mermec continua espansione nella diagnostica ferroviaria in Australia
Next articleTrento, in 15mila all’apertura dei mercatini di Natale

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.