Flavio Bertozzi c’è. Eccome se c’è. Il suo ultimo libro intitolato Odio l’estate ha fatto centro. Anche questa volta.
Bertozzi, partiamo subito dalla copertina di Odio l’estate.
“Ti piace, eh?”
Moltissimo.
“Tale copertina è frutto della creatività di Francesco Pizzinelli. Del talento di questo artista forlivese che, secondo il mio modesto parere, non dovrebbe più perdere tempo con gli scrittorucoli di provincia come il sottoscritto (risata, ndr). A parte gli scherzi: questo Pizzinelli è forte, fortissimo. E meriterebbe ben altri palcoscenici…”.
Perché hai intitolato il tuo ultimo libro Odio l’estate?
“Perché la Riviera Romagnola è un posto meraviglioso. Un posto da scoprire e riscoprire, più volte. Un posto gonfio di profumi inebrianti, di sapori da urlo, di persone strepitose, di allegria a dir poco contagiosa, di ricchezze terrene che hanno il potere di rigenerare corpo e spirito. Un posto dove il turista può toccare il cielo con un dito. Però…”
Però…
“…però io non sono mica un turista mordi e fuggi. Un conto è soggiornare in Riviera per un semplice week-end, per 1-2 settimane. Un conto invece è essere costretti a convivere per 100 giorni all’anno con trenini elettrici che vomitano nell’aria vagonate di dimenticabilissime hit estive al gusto di cozze avariate. Con irricevibili sagre del karaoke che hanno lo stesso appeal dell’impianto di allarme della Decathlon. Con isteriche villeggianti in preda ad abominevoli crisi di nervi. Con animatori turistici dotati della stessa contagiosa e dilagante simpatia di Selvaggia Lucarelli…”.
E quindi?
“E quindi, in un unico libro, ho voluto condensare le 51 cose che odio della stagione più calda e più cafona dell’anno”.
Cinquantuno? Così tante?
“Ne avrei potute inserire pure cento. Centocinquanta. Forse pure duecento. Ho tenuto solo quelle più significative”.
La cosa che odi di più dell’estate?
“Secondo me, tutti coloro che organizzano i loro matrimoni in pieno luglio o in pieno agosto, dovrebbero essere rinchiusi a vita nella Rocca di San Leo. Come un Cagliostro comunque…”.
In Odio l’estate ho letto che tu hai anche una conclamata allergia alla Notte Rosa.
“La chiamano ancora tutti Notte Rosa, questo bolso ed ormai anacronistico evento estivo griffato Riviera Romagnola. Anche se, vista la merda che si vede in giro in questo Capodanno dell’estate che sa sempre più di rancido e di banalità, più che altro dovrebbero chiamarla tutti Notte Marrone”.
Ma quest’estate è davvero così tutta da buttare?
“Assolutamente no. E, nell’ultima parte di questo libro, parlo anche degli aspetti positivi dell’estate…”.
Del tipo?
T-shirt, bermuda ed infradito: nella stagione più calda dell’anno mi basta davvero poco per rendermi presentabile in pubblico…”.
Questo è il tuo nono libro, giusto?
“Giusto. Il primo l’ho scritto nel 2014. A sei mani. Assieme al mio ex caporedattore Emanuele Conti, grandissimo maestro di vita e di scrittura. E al collega Gian Piero, il miglior giornalista sportivo cesenate degli ultimi 30 anni…”
Poi, dopo ‘Cesena: Storia di un Grande Sogno’, sono arrivati altri tre libri che parlano ancora di Cavalluccio
“Vero anche questo. Sei ben informato (risata. ndr). Poi però, visto che il calcio cominciava ad annoiarmi, ho deciso di cambiare genere. Di esplorare nuovi orizzonti. Di buttarmi sui racconti. Racconti diversissimi tra di loro, ma sempre ambientati in Romagna…”.
Odio l’estate, però, non è un vero racconto.
“No, Odio l’estate è semplicemente il mio straziante grido di dolore lanciato dinnanzi all’estate”.
I tuoi lettori più affezionati dicono: ‘Bertozzi ci fa sempre ridere…’.
“Io ci provo a far ridere la gente. Non sempre però ci riesco…”.
I tuoi detrattori più incalliti dicono invece: ‘Bertozzi è troppo catastrofista…’
“Non sono un catastrofista. Sono semplicemente un attento osservatore della realtà. Pardon, della quotidianità…”
A chi afferma che Bertozzi è politicamente scorretto cosa rispondi?
“Rispondo che a me, di quello che dicono gli ipocriti, frega il giusto. Anzi, diciamo pure che a me, di quello che dicono i falsi moralisti che 9 volte su 10 votano Pd, non frega nulla. Io vado avanti per la mia strada…”.
Nella prefazione del libro – cito testualmente – tu dici: ‘…perché adesso io, sopra certe Ibiza dei Poveri della Riviera Romagnola, sgancerei immediatamente una bella bomba atomica’. Una frase un po’ forte…
“Suvvia, tale frase è palesemente una provocazione. Però il concetto che voglio passare resta quello: io, se potessi, l’estate la depennerei subito dal calendario…”.
Dimmi un buon motivo per cui bisognerebbe leggere Odio l’estate?
“Solo un buon motivo? (risata, ndr). Posso dartene almeno due. Anche tre”.
Prego.
“Primo motivo: in questo libro ride si ride parecchio. O, almeno, così mi dicono. Secondo motivo: in questo libro è raccontata la ‘vera’ Romagna. La Romagna vissuta sul campo. Vissuta al bar. In spiaggia. Per strada. In posta. In banca. Al minimarket. Non quella raccontata dai giornali e dalle tv. Terzo ed ultimo motivo, sicuramente il più importante: parte degli incassi di questo libro saranno devoluti all’Istituto Don Ghinelli di Gatteo”.
Prima di chiudere: a chi vorresti dire grazie?
“A tutti i miei lettori. Al mio editore Carlo Costantini. Alla ‘vecchia’ Romagna. Ai miei ‘spacciatori’ di aforismi, di spunti, di aneddoti. Soprattutto a uno dei miei spacciatori, voglio dire grazie. Al mio vicino di casa Andrea Solazzo. Anche lui, se potesse, i tre mesi più caldi dell’anno li passerebbe in qualche malga sperduta della Val Pusteria…”. (Raimondo Baldoni)
PUNTI VENDITA ODIO L’ESTATE – Il libro di Flavio Bertozzi è in vendita al prezzo speciale di 10 euro presso la Libreria Mondadori di Cesena e presso le edicole di: Cesena 1 (via Spazzoli 135), Cesena 2 (v.le Oberdan 393), Sant’Egidio (via Chiesa di Sant’Egidio), Borgo Paglia (via Romea), Cesenatico (v.le Trento), Sala (via Campone Sala), Villamarina (Bar-Edicola Christian v.le Litorale Marina), Bellaria (Bar-Edicola della stazione), Cervia (Cartolibreria-Edicola Minguzzi V.le Roma), Gatteo Mare (Cartolibreria La Matita, Via Gramsci), Gatteo (via Garibaldi), Gambettola (via Mazzini), Savignano sul Rubicone (via della Repubblica, zona cimitero), Forlì (C.so della Repubblica, zona Banca d’Italia ). Per info e spedizioni a domicilio contattare La Cesenate Edizioni all’indirizzo mail editorecostantini@gmail. com








