Dopo aver subito il disastro di Chernobyl e un grave incidente stradale molti anni fa, è stata pure raggirata anche dalla stessa famiglia di Castrocaro Terme che la ospitava quando lei era una delle bambine bielorusse che ogni estate passano un periodo in Italia nell’ambito del progetto di accoglienza delle piccole vittime delle radiazioni. Tanti furono i forlivesi ad ospitare bambini sfortunati colpiti dalla nube terribile che si sprigionò dalla centrale nucleare di Chernobyl in Bielorussia.
Il 29 maggio del 2014 fu investita da un vecchio camion sulla via Firenze a Forlì mentre era in bicicletta e stava rientrando nella casa di San Varano dove all’epoca la famiglia che la ospitava abitava. Solo dopo, coi soldi del risarcimento di oltre 2 milioni, i coniugi comprarono una villa a Castrocaro Terme che ora è stata sequestrata. Loro erano la coppia che la ospitava ogni anno, che avrebbe dovuto aiutarla e accoglierla e che, secondo quanto risulta dalle indagini della Squadra Mobile di Forlì che questa mattina all’alba ha arrestato entrambi, l’hanno appunto maltrattata, e, secondo le accuse, le hanno usato violenza sessuale e poi hanno ordito una truffa per sottrarle il denaro dell’assicurazione, assegnatole dopo l’incidente. L’uomo ha 71 anni, la donna 60 ed è originaria di Cles nella Val di Non in Trentino.
L’incidente le ha causato un’invalidità dell’80% e la cifra che l’assicurazione le ha assegnato è di 2.120.000 milioni di euro. Le indagini della Squadra Mobile di Forlì, del dirigente Mario Paternoster coordinate dalla Procura di Forlì col reggente Filippo Santangelo, hanno fatto luce sul piano diabolico della coppia che voleva appropriarsi dell’intera somma liquidata a titolo di risarcimento, senza averne alcun titolo giuridico, e col totale controllo di ogni aspetto della vita della ragazza.




















