Sulle denunce partite dall’ex sindaco di Cesena Lucchi, interviene Nicola Rossi, candidato di Forza Italia alle Regionali.

“Mi sono interessato e documentato in questi giorni rispetto alla vicenda per cui l’ex sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha messo in essere una citazione civile – ovvero una sorta di denuncia – verso due attivisti di una lista civica di Cesena, per un ipotetico danno d’immagine, con una richiesta di risarcimento danni di 100.000 euro; la colpa degli attivisti sarebbe di aver realizzato una serie di video informativi inerenti all’ampliamento del centro commerciale Montefiore che hanno portato a degli esposti in procura e alla corte dei conti.

Invito caldamente tutti i lettori a visionare, sulla pagina Facebook pubblica di Fabrizio Faggiotto, uno dei due attivisti in causa, i video in questione, che sono non solo moderati nei toni, ma anche neutri e informativi nei contenuti, e personalmente non ho trovato nulla di lontanamente diffamatorio nelle parole di Fabrizio, tanto che Lucchi non ne contesta delle parti specifiche, ma ne recrimina l’influenza indiretta sulla stampa.

Si tratta dell’ennesima storia triste, dell’ennesimo esempio della via giudiziaria utilizzata da esponenti del Partito Democratico come una forma di risposta all’attività politica; l’azione dell’ex sindaco è un messaggio forte e chiaro per qualsiasi ragazzo che si interessi di politica in Romagna, e il messaggio è questo “se vuoi metterti contro il pensiero unico, o fare delle domande sul business delle cooperative, questo è quello che succede”.

Questo modo di far politica per denunce castra la democrazia, svilisce la politica e compromette la libertà; la sinistra, così facendo, non solo segnala arroganza e aggressività, ma disincentiva la partecipazione e scoraggia altri giovani che, come Fabrizio, hanno passione civica e voglia di impegnarsi per il bene di tutti.

Forza Italia rappresenta un’altra politica, noi amiamo il confronto, anche quello acceso, purché rispettoso, ma crediamo che la libertà sia un valore sacrosanto, e siamo contrari a rappresaglie giudiziarie rivolte contro interventi che pongono domande nell’interesse dei cittadini”.

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