La polizia di Reggio Emilia ha sequestrato all’interno di un’officina oltre due quintali di droga: 221 chili di hashish, 4 di cocaina ed 1 di marijuana. A finire in manette tre persone: il titolare, maghrebino in regola con il soggiorno, e due dipendenti italiani. Lo stupefacente, di alta qualità, era stipato: nei controsoffitti, nelle autovetture in riparazione, nei cassetti. L’officina si trova a Mancasale. 

Tre persone sono finite in manette: il titolare dell’attività Hadiri Azzedine, 51 anni, marocchino, incensurato e regolare sul territorio assieme a due dipendenti italiani residenti a Castelnovo Sotto, nella Bassa reggiana, Matteo Manfrini, 41 anni di Parma, incensurato, e Antonio Peluso, 43 anni di Napoli.

Oltre alla droga, è stata sequestrata anche una rilevante somma in denaro conservata anche sottovuoto, in contanti con banconote di vario taglio. La squadra mobile ha scoperto anche che sugli stupefacenti, per indicarne la qualità, venivano applicati marchi e gli stemmi di famose case del mondo dei motori. Inoltre sono stati trovati 29mila euro in contanti ritenuti dagli investigatori proventi dell’attività illecita e i piccoli lingotti d’oro da 25 grammi ciascuno.

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