Volley in lutto. E’ morto Jiri Barda giocatore della Repubblica Ceca che l’Italia aveva conosciuto alla fine degli anni 60, come stella della Spem Faenza. Barda fece sognare, insieme alla gloriosa squadra, tutta Faenza.

Nella Foto dall’alto (da sx a destra): Mascanzoni, Barda, Zavatti, Rinaldi Ceroni, Glauco Montevecchi, Giovanni Bentini, ‘Cisco’ Egidi, Giovanni Ricci Bitti; sotto: Cortesi, Drei, Marchetti, Viola, Celli, Flamigni.

 

LA GRANDE SPEM

Dal campionato di promozione salirono in serie A senza fallire un colpo, una vittoria dopo l’altra. Formidabili quegli anni. I ragazzi irresistibili giocavano al sabato sera al palasport Bubani – per molti 13/14enni fu la prima scusa per uscire di casa dopo cena – e nel maggio 1969 lo riempirono come mai prima per la partita-spareggio del campionato di serie C con i rivali del Zoli Pontedera. In 2.700, record ineguagliato per Faenza (nonostante i pienoni per le kermesse di tennis con Rosewall, Pietrangeli, Roche, Panatta, organizzate da Teo e Stefano Gaudenzi) avevano assistito a quel memorabile match terminato con un sofferto trionfo della Spem per 3 a 2, cui seguirono i caroselli di gioia in città. Il sestetto titolare di una squadra che l’anno dopo vinse ancor più facilmente la serie B era composto da Barda, fuoriclasse ceko, dal biondo capellone Cisco Egidi che faceva impazzire le teen-agers, dal bel tenebroso Giorgio Marchetti già titolare della nazionale italiana juniores, dal capitano Montevecchi detto ‘papà’, da Giovanni Bentini rampollo della Faenza-bene, e dal futuro avvocato Mascanzoni di Ravenna.

Nella foto fatta per i 50 anni della società romagnola Barda è il secondo da sinistra in piedi in alto.

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