Venerdì 17 giugno presso la splendida location della Panighina l’Associazione Dino Amadori è stata presentata a centinaia di amici, confermando l’affetto di tutti coloro che lo hanno conosciuto e che lo ricordano: un ricordo eterno quello per il Prof. Dino Amadori, mio padre, per una vita dedicata alla ricerca contro “quel brutto male” il cancro: un forte sostegno da parte della sua seconda famiglia, quella dei propri amici, pazienti e volontari.

L’Old Station Big Band e la voce emozionante della amica Mezzo Soprano Daniela Vallicelli, con la collaborazione della promoter di eventi benefici, Maddalena Tramonti hanno reso la serata speciale.

La partecipazione delle istituzioni dei comuni di Forlì, Meldola, Bertinoro, Predappio, Santa Sofia e della Pro Loco di Corniolo e Campigna, nella persona dei Sindaci ed Assessori e consiglieri comunali, oltre alla presenza della Senatrice Anna Maria Bernini – un’amica di sempre e presente sostenitrice della Associazione Dino Amadori – e dei volontari di Loto Onlus (per la ricerca contro i tumori ginecologici), con la presenza dell’Onorevole Jacopo Morrone oltre che il messaggio dell’Onorevole Marco Di Maio (assente per un viaggio all’estero) e del Consigliere Regionale Massimo Bulbi che ci hanno confermato il proprio appoggio, rappresentano uno stimolo e la conferma che il messaggio di mio padre è sempre vivo in tutta la comunità e va perpetuato.

Nella serata di venerdì abbiamo ricordato la storia di un uomo umile di un uomo che è sempre rimasto legato alla propria terra di Romagna: un romagnolo e un montanaro d’hoc che non amava parlare dei propri successi e traguardi ma sempre degli obiettivi nuovi che puntualmente si riproponeva e raggiungeva senza soluzione di continuità

Anima della associazione sarà il messaggio empatico che nostro padre ci ha trasmesso e sempre insegnato.

La presentazione della Associazione si è incentrata nella lettura di un messaggio denso di forti sentimenti giuntomi dal Prof. Muller Fabbri, allievo e figlio professionale di mio padre.

Tale testimonianza ha rappresentato un importante spunto e motivo di riflessione su un’ulteriore obiettivo che ci ha lasciato nostro padre, ancora una volta visionario e lungimirante: formare menti illuminate come quella dell’amico Muller, in Italia e all’estero, per poi farle ritornare nel nostro paese riconoscendo loro il dovuto merito e ruolo nella sanità italiana, mio padre lo avrebbe voluto nel Suo Istituto di Meldola: ma non è avvenuto, quando piuttosto a Muller Fabbri fu “…intervistato dal Children’s National Hospital di Washington, DC, dove mi fu offerta la posizione da Associate Director del Center for Cancer and Immunology Research. Sono sicuro che Dino Amadori e’ fiero di me oggi, consapevole che la mia carriera e’ decollata anche grazie a lui e alla sua intelligenza”, queste le sue parole del suo messaggio.

Ci è venuto naturale devolvere il ricavato a tre istituti e associazioni di ricerca in campo oncologico, tutti legati da un filo conduttore a nostro padre: Ior, Irst- Dino Amadori, Loto Onlus. Nei prossimi giorni l’Associazione Dino Amadori rendiconterà il ricavato dell’evento, già contabilizzato nel corso della emozionante serata di venerdì e procederà alla donazione a favore dei tre Istituti ed Associazioni di ricerca contro il cancro.

La nostra mission proseguirà e porterà il “testimone” di nostro padre a chi sarà disponibile a riceverlo: una testimonianza che deve rappresentare uno stimolo per tutti i medici e ricercatori che devono vivere la propria vita professionale come una vocazione dedicata a tutta la società.

Un ringraziamento a mio fratello il Dott. Andrea Amadori, vice presidente della Associazione, Direttore Scientifico del Comitato Territoriale di Loto Onlus Associazione per la ricerca contro i Tumuri Ginecologici, che seguirà il contenuto medico scientifico e di ricerca di questa associazione.

I suoi traguardi raccontano di uno scienziato che ha sempre anteposto ai propri interessi quelli sociali e quelli dei propri pazienti che rappresentano la sua seconda famigli: penso allo IOR, all’IRST che oggi porta il Suo nome, alla Facoltà di medicina, al Prime Center e alla Rete Oncologica Romagnola, un traguardo quest’ultimo raggiunto percorrendo il sentiero da lui tracciato: ci ha consegnato e continua a consegnarci opere e traguardi eterni.

Il saluto finale è stato portato dal Sindaco Gian Luca Zattini che ha confermato il sostegno del Comune di Forlì alla Associazione Dio Amadori Ets.

Il Presidente della Associazione Dino Amadori Ets, avvocato Giovanni Amadori

”Conad”/
Previous articleCarabiniere vittima di un errore giudiziario rindossa la divisa dopo 14 anni
Next articleIncidente per un biker su un sentiero di Campigna, recuperato dal Soccorso Alpino

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.