Da  questa settimana, iniziamo una serie di servizi ”esclusivi”, realizzati dalla nostra Cristina Fiuzzi, sul Vaticano con foto e particolari inediti del più piccolo e spiato Stato del Mondo.

Cominciamo, col raccontarvi come e dove vive Papa Francesco …

Appena eletto, a Papa Bergoglio, venne  chiesto dove voleva la sua camera da letto e lo studio, al terzo piano del Palazzo Apostolico, dove da un secolo avevano vissuto i suoi predecessori. Ma con somma sorpresa dei funzionari vaticani, egli rispose . “all’albergo vaticano, dove sono stato ospite, durante l’ultimo Conclave.”  Vale a dire, palazzo Santa Marta, che prende del nome dalla vicina chiesa e dove soggiornano anche numerosi prelati. Si trova a due passi dalla Basilica di San Pietro, dove, per le cerimonie pubbliche, il Pontefice si reca a piedi.

Cappella Santa Marta
Palazzo del Papa Santa Marta

La camera 201

La scelta di Papa Francesco era determinata dalla sua volontà di vivere  tra gli ecclesiastici e non sentirsi segregato, in quell’immenso palazzo di 96 stanze e saloni enormi. Allora, ha scelto la camera 201, al secondo piano del palazzo Santa Marta, dove all’ingresso, vigilano due guardie svizzere in borghese.

Camera da letto del Papa

L’ appartamento non supera  gli 80 metri quadrati: un salottino, dove  lavora con i suoi tre segretari,  e riceve in udienza privata, una piccola camera da letto, un cucinotto  ed un bagno con doccia.

Fa colazione in casa ed a mezzogiorno, scende a pranzo, nel salone dove mangiano anche altri prelati.

Il Papa a pranzo

La sera, una cena frugale, sempre allo stesso posto, oppure qualche volta, nel suo appartamento, si prepara qualche insalata di riso, oppure una “ caprese”, mozzarella e pomodori, che provengono dalla fattoria papale di Castelgandolfo.

Lo studio del Papa

Sveglia alle 5.00 del mattino, messa nella cappella di Santa Marta e poi subito al lavoro, con i suoi più stretti collaboratori.

Papa in auto a Città del Vaticano

Pomeriggio, brevissimo riposo, non più di un’ora, poi la paziente lettura delle  più significative , tra le centinaia di lettere che gli giungono in Vaticano da tutto il mondo. Spesso, chiama la suore del centralino e si fa passare direttamente i numeri delle persone con le quali vuole parlare, suscitando grande sorpresa tra quelli che si sentono chiamati dal  Papa. La luce dell’appartamento si spegne intorno alle 22.30, dopo che Papa Francesco ha diligentemente appuntato sulla sua agenda tutto quello che dovrà fare il giorno seguente.

Cristina Fiuzzi

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