Nell’agosto 2013 un 24enne, albanese residente a Ravenna, si rese responsabile, in concorso con altri, della rapina di un telefono cellulare ai danni di cittadino romeno. Individuato nell’immediatezza del fatto dagli agenti della Sezione Volanti di Ravenna, fu condotto in Questura dove cercò di opporsi all’arresto rendendosi responsabile anche di lesioni e resistenza ai danni dei poliziotti che lo avevano individuato, dopo la convalida dell’arresto il giovane venne rimesso in libertà.
L’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica, divenuta esecutiva la sua condanna alla pena di anni 2, mesi 10 e giorni 18 di reclusione, per i reati di rapina, lesioni, minacce e resistenza a P.U. ne ha disposto la carcerazione. Nel primo pomeriggio di ieri gli investigatori della Squadra Mobile hanno rintracciato il giovane e, dopo le formalità di legge, lo hanno associato alla Casa Circondariale di Ravenna per l’espiazione della condanna.




















