Eletto il nuovo consiglio di amministrazione di Romagna Acque, in carica per il prossimo triennio. Il presidente è l’avvocato cesenate Fabrizio Landi; la vice è Stefania Sabba, a sua volta avvocato, già sindaco di Verucchio.
Nella giornata di ieri 9 luglio 2025, l’assemblea dei soci di Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A., riunitasi in sede, ha nominato all’unanimità il nuovo consiglio di amministrazione della Società, che resterà in carica per il prossimo triennio.
Al posto di Tonino Bernabè, dopo 12 anni e 4 mandati, il nuovo presidente è Fabrizio Landi: cesenate, classe 1968, avvocato, è stato fra le altre cose consigliere comunale a Cesena e segretario territoriale del PD.
Vicepresidente, al posto di Roberto Biondi, è stata nominata Stefania Sabba. Nata a Rimini nel 1969, a sua volta avvocato, è stata per due mandati sindaca di Verucchio, e anche presidente dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia.
All’interno del consiglio di amministrazione c’è un terzo volto nuovo: è quello di Augusto Patrignani, 73 anni, imprenditore (è titolare di Maxicart), presidente di Ascom Cesena e dell’Unione provinciale di Forlì-Cesena di Confcommercio. E’stato anche presidente del Cesena Football Club.
Confermati invece i due consiglieri dell’area ravennate, entrambi avvocati: Sonia Lama e Giovanni Crocetti Bernardi.
Dal primo gennaio 2009, Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A è diventata gestore unico delle fonti idropotabili della Romagna. Oltre alla diga di Ridracoli, che produce mediamente la metà del fabbisogno idropotabile complessivo, oggi l’azienda gestisce anche tutte le altre fonti del territorio. Si tratta di diverse tipologie di fonti: prevalentemente acque di falda nel riminese, prevalentemente acqua di superficie nel ravennate, entrambe nel territorio forlivese e cesenate. Ogni tipologia di acqua presenta differenti caratteristiche organolettiche e viene trattata negli impianti dislocati in vari punti del territorio romagnolo.



















