Un bagno al mare a Cesenatico aveva esposto in una bacheca nel retro un ordine di servizio per i dipendenti su come fare per non emettere gli scontrini fiscali.
E’ la nota di colore nell’intensa attività della Tenenza della Guardia di Finanza di Cesenatico svolta quest’anno nel periodo. Gli stessi finanzieri non credevano ai loro occhi quando hanno visto esposte le indicazioni fornite dal titolare dello stabilimento ai dipendenti per fare il minor numero di scontrini fiscali. In totale, durante l’estate sono stati 60 i verbali per mancate emissioni di scontrini e ricevute fiscali.
La Guardia di Finanza ha spaziato comunque su Titti i campi, non solo controlli agli scontrini, ma anche lotta alla contraffazione, all’abusivismo commerciale e alle varie forme di illegalità. L’attività di servizio dei finanzieri, svolta nell’arco delle 24 ore giornaliere, coordinata anche dalla Prefettura di Forlì-Cesena e coadiuvata – per gli aspetti logistici – dal Comune di Cesenatico, ha visto l’impiego in poco più di due mesi di circa 150 pattuglie che hanno svolto attività di servizio in svariati settori istituzionali.
In particolare sono stati controllati circa 350 veicoli, identificati oltre 500 soggetti, eseguiti una cinquantina di sequestri amministrativi e penali per diverse migliaia di prodotti (abbigliamento, accessori, orologi, bigiotteria, giocattoli) destinati alla minuta vendita sul litorale rivierasco (Cesenatico, Gatteo, Savignano e San Mauro), eseguito un sequestro amministrativo di cocaina, elevati 30 verbali per violazioni al codice della strada (tra cui 4 guide senza patente) prevalentemente nell’arco notturno, eseguiti una decina di controlli in materia di sommerso da lavoro con la contestazione di 5 lavoratori irregolari.




















