È con il cuore pesante che apprendiamo oggi della morte di Marty Balin. È stato un vero talento e un’ispirazione per molti. Inviamo ai suoi familiari e agli amici le nostre più profonde condoglianze», scrivono Jefferson Starship sul loro account ufficiale. Così fa il giro del mondo del rock il fine vita il leader e co-fondatore dei gruppo all’età di 76 anni. Balin è morto giovedì a Tampa, in Florida, mentre veniva trasferito in ospedale.

La band Jefferson Airplane fu fondata a San Francisco durante l’estate del 1965, insieme a Paul Kantner, morto nel 2016. L’album di debutto dei pionieri del rock psichedelico, “Jefferson Airplaine takes off”, uscì nel 1966. Brani come Somebody to love, o album come “Surrealistic Pillow”, con brani come White Rabbit, Somebody to Love e Plastic Fantastic Lover, sono entrati nella storia e la loro esecuzione dal vivo fu uno dei momenti più intensi del concerto Woodstock, nell’agosto del 1969.

Nel 1971 Balin lascia gli Airplane, ma nel 1974 torna sui suoi passi e i Jefferson diventano, Starship. Con loro incide tre album, trai quali un altro piccolo capolavoro, Miracles, contenuta in “Red Octopus” del 1975. Nel 1978 lascia definitivamente la band, per tentare una carriera solista che, di fatto, non è mai decollata.

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