Stop alle forniture di gas dalla Russia all’Italia dopo l’esplosione a un impianto in Austria, a Baumgarten, che ha provocato un morto e 18 feriti. Snam rende noto che, a seguito dell’incidente verificatosi in un tratto di rete gestito dall’operatore Gas Connect, il flusso di importazioni di gas dalla Russia è stato temporaneamente interrotto.
Sulla base delle informazioni al momento disponibili, le forniture potrebbero riprendere già nella giornata di oggi, se venissero confermate le prime indicazioni sull’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto. La sicurezza del sistema italiano è intanto garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam.
Il flusso del gas proveniente dalla Russia, si legge in un comunciato del Ministero, è stato interrotto in Austria per fronteggiare un incendio avvenuto presso il tratto di rete gestito dall’operatore Gas Connect. Di conseguenza è stata sospesa l’operatività del gasdotto che collega attraverso l’Austria il nodo di Baumgarten fino all’ingresso di Tarvisio della rete nazionale italiana e in base al Regolamento europeo e al Piano di emergenza nazionale il Ministero ha pertanto dichiarato lo stato di emergenza.
Il gasdotto coinvolto nello stop delle forniture è il Tag (Trans Austria Gas Pipeline) che sfocia a Tarvisio, in Friuli, che garantisce circa il 30% del nostro fabbisogno di gas.
“Oggi – ha detto il ministro dello Sviluppo Calenda – c’e’ stato un incidente in un punto di snodo del gas in Austria, per cui abbiamo un problema serio di forniture, in particolare sul tracciato austriaco che viene dalla Russia. Se avessimo il Tap, oggi non dovremmo dichiarare lo Stato di emergenza per questa mancanza di fornitura”. Il gasdotto che va dall’ Azerbaijan all’ Italia, “serve a diversificare queste forniture di gas”.
In casi come questi, spiegano al ministero dello Sviluppo Economico, la procedura per lo stato di emergenza scatta automaticamente ma “non c’e’ nessun problema di approvvigionamento” grazie agli stock esistenti. La situazione quindi, sottolineano ancora al Mise, è del tutto “sotto controllo”. Intanto è stato dichiarato lo stato di emergenza.




















