Prosegue senza sosta su tutto il territorio provinciale l’azione di contrasto alla vendita di prodotti contraffatti da parte della Guardia di Finanza di Ravenna.
Nei giorni scorsi i Finanzieri della Compagnia di Faenza, durante un mirato servizio di controllo disposto in occasione della recente fiera dell’elettronica, individuavano una bancarella che esponeva per la vendita numerose cover per cellulari, tazze in ceramica, magliette ed altri articoli riportanti noti marchi del mondo cinematografico e dello sport tutti non originali: Marvel, Walt Disney, Star Wars, Obey, Valentino Rossi, Ferrari nonché varie squadre di calcio italiane ed estere oltre ad articoli con falso logo Louis Vuitton.
Appurata la natura illegale delle merci vendute, le Fiamme Gialle sottoponevano a sequestro 230 prodotti contraffatti e denunciavano all’Autorità Giudiziaria il venditore – un italiano titolare di partita IVA per il commercio ambulante, già segnalato in passato per analoghi episodi – per i reati di vendita di prodotti con segni falsi e ricettazione.
Nei giorni successivi i Finanzieri manfredi, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna, procedevano alla perquisizione dell’abitazione e della ditta individuale intestata al soggetto denunciato, ubicata in provincia di Rimini, ritrovando nel garage un vero e proprio laboratorio per la contraffazione.
Infatti, oltre ad ulteriori 730 articoli con marchi non originali della stessa specie di quelli individuati nel corso della fiera dell’elettronica di Faenza (cover per cellulari, tazze in ceramica, calamite, tappetini per mouse, etc.), le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sequestrato più di mille cover ancora da marcare, numerose matrici trasferibili e relativa stampante multifunzione per la riproduzione dei falsi loghi, una pressa a caldo, una macchina per la stampa su tazze in ceramica ed un forno per fissare sui prodotti i marchi contraffatti.
Costante è l’impegno delle Fiamme Gialle ravennati nella lotta al fenomeno della contraffazione, a presidio della legalità e per la tutela dei consumatori e delle imprese oneste e rispettose delle regole, per le quali il mercato del falso costituisce una vera e propria concorrenza sleale.




















