I Carabinieri della Compagnia di Rimini, al comando del Capitano Sabato Landi, hanno massimizzato la proiezione esterna di tutti i Reparti, effettuando pattuglie a piedi nel centro storico e nei principali luoghi di aggregazione di massa, prestando particolare attenzione agli istituti bancari ed agli esercizi commerciali particolarmente impegnati in questo periodo delle festività.
Nell’ambito di tali servizi, nel corso del pomeriggio di ieri giovedì 27 dicembre, a Rimini, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nor della Compagnia di Rimini, impiegati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato I. A, classe 1984, e G. G., classe 1987, entrambi già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia.
I due uomini, dopo essere entrati all’interno di un supermercato del centro cittadino, hanno iniziato ad aggirarsi con fare sospetto tra gli scaffali, insospettendo il personale addetto alla sicurezza che, pertanto, decideva di attenzionarli tramite l’impianto di videosorveglianza avvisando, nel contempo, i Carabinieri.
Ed infatti i due, dopo aver messo nel carrello alcune bottiglie di superalcolici e varie confezioni di cosmetici, si avvicinavano alle casse continuando a guardarsi intorno. Qui, dopo che uno dei due aveva oltrepassato le casse dall’apposita uscita “senza acquisti”, dopo aver essersi assicurati di trovarsi da soli, facevano passare la refurtiva dal retro dell’impianto di allarme collegato ai dispositivi antitaccheggio, venendo bloccati dai Carabinieri che, nel frattempo, erano giunti sul posto. Condotti in caserma, i due uomini non hanno potuto fare altro che ammettere quanto loro contestato, restituendo la refurtiva.
Dichiarati in stato di arresto, i due sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo. A seguito dell’udienza di convalida svoltasi questa mattina, l’arresto è stato convalidato ed in attesa di processo, fissato in data da destinarsi, i due sono stati sottoposti alla misura cautelare del divieto di dimora dalla Provincia di Rimini.




















