La Banca Centrale della Repubblica di San Marino ha autorizzato la proroga per ulteriori 30 giorni del provvedimento di sospensione dei pagamenti presso Banca CIS ai sensi dell’art. 82 della Legge n. 165/2005.
Sono in via di ultimazione gli accertamenti necessari per valutare l’esistenza dei presupposti per l’adozione di provvedimenti da parte del Commissario Straordinario volti a consentire l’accoglimento di richieste di prelevamento contante e/o disposizioni di pagamento da parte dei depositanti per il soddisfacimento dei bisogni essenziali della persona e dell’impresa, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1 del Decreto Legge 186/2011, tenuto conto della sostenibilità sotto il profilo della liquidità aziendale.
Intanto l’inchiesta giudiziaria della magistratura con l’incredibile, e ritenuto ingiusto arresto del direttore Guidi, da parte del giudice per le appellazioni, si sgonfia sempre di più. Difficile sostenere un impianto accusatorio che non ha né capo né coda e che ha rovinato soltanto delle persone, come il direttore Guidi di Banca Cis. Il provvedimento del Commissario della legge Morsiani ha creato malumori e tensioni e in tanti si chiedono i motivi per i quali si sia arrestata una persona nonostante non ci fossero, come dice il giudice delle appellazioni, le pezze d’appoggio della misura cautelare. L’inchiesta fa acqua da tutte le parti. Si è trattato di un’ordinanza spropositata che forse doveva fare parlare tutta San Marino e su cui alcuni personaggi ci hanno ricamato sopra, salvo poi sparire dopo la sdentata presa dall’appello.




















