E’ finito con le manette ai polsi un 23enne tunisino che ha rapinato del telefonino una disabile. È accaduto tutto nel giro di pochi minuti. Erano da poco trascorse le 17 quando una ragazza di 30 anni, disabile fin dalla nascita e costretta su una sedia a rotelle a causa di una malattia, si accomodava al tavolino di un bar di via Dante per consumare un caffè insieme ad una amica. Davanti alle due ragazze passava ripetutamente M. K., riminese di origini tunisine, il quale adocchiava lo smartphone della giovane riposto sul tavolino.
Ad un certo punto, approfittando di un attimo di distrazione della ragazza e presupponendo che la stessa non potesse agevolmente difendersi, con mossa fulminea afferrava il cellulare. Ma la vittima ha reagito tentando di bloccare il malvivente afferrandogli il braccio. Il malfattore, al fine di assicurarsi la figa, si divincolava con violenza, spintonando la ragazza e dandosi subito alla fuga.
Nelle adiacenze del bar una testimone assisteva alla scena e, dopo aver immediatamente chiamato il numero di emergenza 112 per richiedere l’intervento dei Carabinieri, rimaneva sulle tracce del malfattore cercando di non perderlo di vista. Poco dopo giungeva sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Rimini, impiegata nel quotidiano servizio di contro del territorio, che, grazie alle indicazioni fornite della testimone, individuava il rapinatore all’interno di un negozio di telefonia mentre stava chiedendo informazioni per rivendere il telefono.
Per lui sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di “rapina impropria aggravata”. Condotto in caserma, M. K., 23enne, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Rimini Via Flaminia in attesa della celebrazione del rito direttissimo, svoltasi nel corso della mattinata odierna, dove l’arresto è stato convalidato ed il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.




















