Una serie di spari da un’auto in corsa hanno seminato il panico poco dopo le 11 di questa mattina 3 febbraio a Macerata facendo alcuni feriti, tutti stranieri. Un giovane è stato fermato dai carabinieri e portato in caserma: si chiama Luca Traini, 28 anni, è incensurato e originario delle Marche. Quando è stato bloccato ha fatto il saluto fascista.
I colpi di pistola sono partiti da un’Alfa Romeo 147 nera che si spostava per le vie della città, sparando e terrorizzando i cittadini. L’uomo è sceso dall’auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri, ha ammesso le proprie responsabilità e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, piume bianche e una bandiera italiana con la quale si è avvolto.
Gli spari in particolare in via Cairoli, in via Spalato e anche in via dei Velini, zone toccate. Due dei sei feriti sono gravi.
Quello che è accaduto sarebbe secondo le prime indagini degli inquirenti una reazione molto scomposta in seguito all’omicidio e allo smembramento del corpo della 18enne Pamela Mastropietro.
Verso le 11 l’uomo aveva iniziato a seminare il panico in città a bordo di un’Alfa 147, sparando per le strade della città, vicino alla stazione e in via dei Velini e via Spalato, la stessa zona, nota area di spaccio, in cui abitava il presunto colpevole del delitto della ragazza fatta a pezzi.





















