Un tratto del viadotto Madonna del Monte lungo la Torino-Savona è crollato domenica pomeriggio. Non ci sarebbero feriti. Si tratta di una trentina di metri circa di autostrada, di competenza dell’Autostrada dei fiori, in A6 dopo l’innesto con la A10, a circa un chilometro e mezzo da Savona verso Altare. E’ successo oggi pomeriggio, domenica, 24 novembre.
Da una prima verifica dei vigili del fuoco sembra che il crollo non abbia coinvolto macchine e persone. E’ il primo viadotto che si incontra dopo aver lasciato l’A10 e il tratto investito da una frana è di competenza di Autostrada dei Fiori, di proprietà del gruppo Gavio.
Il prefetto di Savona: «Al momento non c’è evidenza di mezzi coinvolti nel crollo del viadotto»
«Al momento non c’è evidenza di mezzi coinvolti nel crollo del viadotto». Lo ha detto il prefetto di Savona. «Non posso né smentire né confermare la presenza di automobilisti, – dichiara il governatore Giovanni Toti – è l’ennesima tragedia che colpisce la Liguria, ma a prima vista non ci sono auto che si possono vedere in superficie. La frana però ha travolto i pilastri ed è molto profonda, non si può escludere che qualche auto sia stata trascinata dal mare di fango».
Toti: «Invito tutte le persone del savonese e dell’entroterra a non muoversi»
«Inviterei tutte le persone del savonese e dell’entroterra a non muoversi finché non saremo intervenuti con le somme urgenze». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in diretta dalla sua pagina Facebook per aggiornamenti sul crollo al viadotto sull’autostrada A6 Torino Savona. La porzione di ponte è crollata al km 122: la tratta collegava Savona con le principali città dell’entroterra e della Val Bormida e il Piemonte. La viabilità provinciale era già disagi dovuti a smottamenti. «Stiamo lavorando sulla strada provinciale della Val Bormida – ha aggiunto – perché anche essa era interessata da una frana e alcune importanti città come Cairo Montenotte, capoluogo amministrativo della vallata, sono sostanzialmente isolate o raggiungibili attraverso percorsi tortuosi e soggetti a moti franosi. Le aziende stano già lavorando per ridare una viabilità accettabile prima di domani».























