Le citycar sono auto ideate per un uso cittadino, dotate quindi di dimensioni ridotte per potersi muovere agevolmente nel traffico intenso e per garantire una facilità di parcheggio anche in spazi esigui. L’affermazione di questo segmento di mercato nel corso degli ultimi anni è stato dettato prima di tutto dalle esigenze legate al traffico cittadino che penalizza sempre più gli spostamenti a causa anche delle sempre più frequenti chiusure cittadine legate all’istituzione di zone ZTL. La citycar è diventata l’alternativa immancabile per chi ha necessità di spostarsi in città senza doversi privare del proprio veicolo a quattro ruote, perché per un motivo o per l’altro non vuole o non può optare per i mezzi pubblici o per le alternative per la mobilità cittadina tanto di moda come monopattini e bici elettriche.
Segmento di mercato in continua ascesa
Quasi tutte le case produttrici operanti nel settore dell’auto hanno in listino almeno un modello di citycar. Questo perché le ricerche di mercato hanno messo il risalto che le persone, a prescindere dal reddito, optano per una citycar, sia per comodità ma anche per i costi. Se sotto il primo aspetto abbiamo già visto che le dimensioni ridotte di questo tipo di auto facilità gli spostamenti e i parcheggi, sotto il secondo possiamo tranquillamente sostenere che prezzo di un’auto nuova o a km zero è alla portata di tutti, considerando anche gli incentivi statali che ciclicamente vengono presentati per dare ossigeno al settore e per svecchiare il parco macchine tricolore. Ma se si ha a disposizione un budget limitato si può tranquillamente optare per una smart fortwo usata o una Panda, i modelli forse più amati in Italia, che hanno il pregio di svalutarsi molto lentamente e di mantenere quindi il loro valore nel tempo, con buone possibilità di rivendita. Quest’ultimo aspetto è molto importante perché acquistare un’auto del genere, comunque prestante a un prezzo interessante, offre possibilità concrete di rimetterla sul mercato sfruttando le richieste sempre alte.
I numeri
Nel 2019 soltanto in Italia sono state immatricolate 325.305 citycar con un aumento dell’ 8,1% rispetto all’anno precedente. 2018. La pandemia andrà a influire pesantemente sul settore, con una contrazione della vendita di auto nuove e un leggero aumento invece per quelle usate. La difficile situazione economica e l’incertezza per i prossimi mesi rendono più appetibile una soluzione con costi più limitati, e l’unico modo per dare una spinta al settore, è costituita dagli incentivi statali. Per quanto riguarda le singole marche, la regina del mercato della penisola si conferma la Panda, seguita dalla Lancia Ypsilon e dalla francese Clio. La tendenza all’elettrificazione a cui nessun produttore potrà sottrarsi a causa delle sempre più pressanti esigenze green, renderà ancora più agguerrita la lotta all’interno di questo segmento, e c’è da aspettarsi che farà segnare nuovi picchi di vendite nel prossimo futuro.
Pregi e difetti
I lati positivi legati alle citycar riguardano la praticità, sia in fase di guida che di parcheggio, e i costi contenuti, che non si limitano alla fase d’acquisto ma riguardano anche l’utilizzo, con consumi davvero molto bassi, se comparati con quelli di qualsiasi altro tipo di auto. Un mezzo perfetto quindi per i percorsi cittadini, comodo e accessoriato di tutto che rendono la vita nel traffico più sopportabile.
Ma se invece si ha l’esigenza di fare tragitti più lunghi? Beh, qui escono fuori le pecche di un’auto pensata soprattutto per compiere tratti brevi, e la limitatezza degli spazi, rende difficoltoso portarsi dietro bagagli e carichi importanti, e in alcuni casi, più di un passeggero. Anche le prestazioni ad alte velocità non saranno mai comparabili con quelle di auto dotate di motori più prestanti. Altro aspetto da tenere in considerazione sono i costi di manutenzione, soprattutto per alcune marche straniere, che risultano essere più elevati in ragione del prezzo dei pezzi di ricambio.




















