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A Carpi il Cesena si è trasformato in Ta…Fazzi

L’analisi in casa bianconera dopo il brutto ko per 2-1 rimediato al 'Cabassi'. Ci sono gravi lacune in ogni reparto

A voler vedere per forza il bicchiere mezzo pieno c’è da dire subito una cosa. Con Camplone in panca, il Cesena, perdeva sia le partite che la dignità. Con Castori in sella al Cavalluccio, almeno, si perdono ‘solo’ le partite. Sì perché, la Romagna che parla bianco e nero, a Carpi, dopo essere andata sotto inopinatamente di due gol dopo un quarto d’ora, almeno ci ha provato (seppur timidamente) a rimettersi in carreggiata.

 

ORIETTA BERTI – Ma perché allora, la seconda uscita ‘castorizzata’ si è risolta con questo ko che rende (di nuovo) il futuro bianconero ben peggiore del futuro (musicale) di Povia e Marco Carta? Perché il gol del 2-1 è arrivato solo sui titoli di coda, troppo tardi? Semplice, perché questa rosa continua ad essere scarsa. Ricca di lacune. Lacune tecniche e mentali. Lacune strutturali. In ogni reparto. La classifica resta sì preoccupante, sì da film horror. Ma anche…corta. Cortissima. Può farcela ugualmente Castori, può davvero farcela Castori a portare in salvo questo Cesena che fa una fatica boia a vedere la porta avversaria (senza Cacia, là davanti, è buio pesto), questo Cesena che fa una fatica boia a creare gioco (se Laribi continua a non girare è un macello, Kone è fuori forma, Schiavone è troppo leggerino), questo Cesena che sulle fasce non sa far mai male (Kupisz, al Cabassi, aveva la vitalità di un disco di Orietta Berti…), questo Cesena che soffre terribilmente di ‘fazzite acuta’ (dove lo metti, destra o sinistra, TaFazzi fa danni…).

I CATASTROFISTI – Sì, può farcela Castori a salvare questo Cesena scarso, triste e ammuffito. Troppo facile fare i catastrofisti ora. Troppo facile vedere tutto nero adesso. Lo sappiamo pure noi che l’Uomo di San Severino Marche, accettando di tornare in riva al Savio, si è messo in mano una patata bollente. Lo sappiamo pure noi che, se si prendono dei gol (vergognosi) come quelli di Carpi, c’è poco da stare allegri. Però Castori è Castori. E il ‘povero’ Fazzi, di sicuro, di dietro non giocherà più. Neppure se questo Cesena, in futuro, dovesse trovarsi senza un solo difensore abile ed arruolabile. Scommettiamo?

Flavio Bertozzi

Carpi-Cesena 2-1

Carpi: Colombi; Capela, Poli, Ligi; Sabbione, Verna, Pasciuti (4’ st. Saric), Pachonik, Jelenic (41’ st. Brosco); Mbakogu, Nzola (23’ st. Carletti). A disp: (Serraiocco, Vitturini, Romano, Giorico, Malcore, Yamga, Anastasio, Belloni, Saber). Allenatore: Calabro

Cesena: Agliardi; Fazzi, Rigione, Esposito, Di Noia (34’ st. Panico); Kupisz (28’ st. Moncini), Kone, Schiavone (15’ st. Vita), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp: (Melgrati, Fulignati, Perticone, Mordini, Eguelfi, Maleh, Sbrissa, Farabegoli, Setola). Allenatore: Castori

Reti: 3’ pt. e 14’ pt. Jelenic (CA), 47’ st. Moncini (CE)

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