Risponde al nome di  Aldo Stucco, il broker finanziario cesenate accusato di essere uccel di bosco insieme a  svariati, dicono, milioni di euro di clienti convinti di aver messo le proprie somme in mano ad un “mago della finanza”. Aldo Stucco, sessantacinquenne prossimo alla pensione e ora senza recapito e telefonino  in una località segreta, ha dichiarato che tornerà per chiarire tutto e a riguardo ha già allertato alcuni avvocati. Tuttavia se è limpido, coloro che gli hanno affidato le somme faticosamente sudate nel corso della propria vita si chiedono il motivo dell’improvvisa sparizione dalla circolazione.

Da quello che gli inquirenti hanno appurato il broker, molto noto anche per le attività nella parrocchia di San Mauro in Valle dove sembrava di casa ed era molto apprezzato, teneva due uffici per ricevere i clienti. Uno, condiviso con due promoter in Corte Don Botticelli a Cesena e l’altro nella propria abitazione a San Mauro in Valle. Il sospetto di un intreccio non chiaro fra i due luoghi sembra molto più che una supposizione infatti  lavorava anche per conto di una grossa finanziaria l’Azimut di Milano che si è detta disponibile a controllare tutte le posizioni dei clienti di Stucco ai quelli era stato detto che le somme erano state consegnate alla finanziaria per gli investimenti. E’ il secondo caso a Cesena di promoter  finanziario finito nell’occhio del ciclone dopo quello, particolarmente noto è che si concluse con la volatilizzazione di oltre quattro milioni di euro, del Sanpierano Silvio Vanini, pure lui impeccabile e molto noto.

Piero Pasini

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