Mettetevi belli comodi. Almeno questa volta. Perché questo articolo di fine 2017, signori e signore, non è come tutti gli altri. E non può essere letto velocemente, distrattamente. Magari in mezzo al traffico. O durante la visione di una replica di ‘Man Vs Food’. No, il pagellone del Cesena di fine anno (anzi, di fine girone d’andata…), va gustato piano piano. Con estrema attenzione. Senza distrazioni. Come un piatto di cappelletti in brodo della mamma. Come un vecchio disco di De Gregori. Dunque i casi sono due: se siete ‘liberi sul serio’ andate avanti con la lettura, altrimenti rinviate il tutto a un altro momento…migliore. Fidatevi.
PORTIERI – Sul fronte ‘guardiani’ si parte con il giovane Fulignati (voto 6) che, dopo una prima robusta manciata di apparizioni da film horror (certe sue cappelle ci hanno ricordato il ‘miglior’ Valerio Fiori: aiuto!!!) si è rimesso in carreggiata. Prepotentemente. Perentoriamente. Diciamolo pure, a sorpresa. Niente sufficienza, invece, per l’esperto Agliardi (voto 5,5): l’ex portiere del Palermo, al contrario del suo collega, è partito forte. Ma poi si è perso progressivamente per strada. Scommettiamo però che nel 2018 ci sarà ancora bisogno di lui? Nessun voto invece per il povero Melgrati, mai utilizzato né da Camplone né da Castori: il suo apporto al Cavalluccio è stato il medesimo dell’apporto che l’ultimo disco di Iva Zanicchi ha dato al mondo della musica italiana.
DIFENSORI – Alla fine forse, di dietro, la palma del migliore se l’aggiudica il coriaceo Esposito (voto 6+). Un Esposito che, di riffa o di raffa, è (quasi) sempre riuscito a rimanere sulla linea di galleggiamento. Sufficienza anche per Scognamiglio (voto 6): l’ex centrale del Novara in Romagna ha sfoderato uno start di stagione infarcito di patacate e di…chili in più, poi (una volta risolti anche i problemi con la bilancia…) il granitico Gennaro è riuscito però a riprendersi e a segnare pure due gol. Si cucca un 6 anche Donkor. Uno che, sfiga permettendo, nel girone di ritorno proverà a fare un’ulteriore passo in avanti. Verso la definitiva maturità. Finisce (momentaneamente?) dietro la lavagna il balbettante Perticone(voto 5+), uno che (non solo a sinistra…) da settembre a questa parte non ha proprio fatto un figurone. Bocciatura pure per Rigione (voto 5). Che, dopo aver toppato (almeno) un paio di partite, e dopo essere finito nel dimenticatoio, a gennaio potrebbe salutare (questa volta definitivamente) la Romagna. Valigie già pronte anche per lo sfortunato (e comunque scarso…) Eguelfi (voto 5). E, molto probabilmente, anche per i giovani Mordini (voto 6) e Setola (senza voto: chi l’ha visto?). Detto che pure l’altro baby Teodorani non è stato mai impiegato, doverosa è la chiusura dell’analisi del reparto difensivo con Fazzi. Che non è un difensore, ma che a Cesena si è trasformato (non solo) in terzino. Voto 6-.
CENTROCAMPISTI – Tra i grandi ‘rigenerati’ di Castori c’è ovviamente Laribi(voto 6,5): l’italo-tunisino, dopo il cambio di allenatore, dopo essere sprofondato nella depressione più nera, è tornato più volte sui suoi antichi (ed eccelsi) standard. Per lui, in saccoccia, anche 4 gol preziosi. In attesa di tempi (magari anche) migliori. Si merita un bel 6,5 in pagella anche il rigeneratissimo Schiavone. Uno che, fino alla fine dello scorso settembre, in riva al Savio faceva costantemente rima con…zombie. Con inutilità. O con…ex giocatore. Sor-pre-so-ne!!! Im-pro-no-sti-ca-bi-le!!! Sufficienza piena anche per il grintoso Kone (voto 6+): anche l’ivoriano, a gennaio, potrebbe però salutare la terra della piadina e del liscio alla Casadei. Di Noia (voto 6), quando è riuscito a vedere il campo, non ha demeritato. Niente sufficienza, invece, per Kupisz (voto 5+: il polacco può e deve fare di più, il calcio non è solo corsa e generosità…), Cascione (voto 5: l’età comincia a farsi sentire pesantemente, purtroppo…), Sbrissa (5: mah…) e Vita (5: pure lui ha deluso…). Maleh e Gasperoni? Mai visti. Come da copione.
ATTACCANTI – Sul fronte attacco, ovviamente, la copertina è tutta per Yallow(voto 7). Neppure il mago Otelma, la scorsa state sotto l’ombrellone, avrebbe potuto ipotizzare l’ex Chievo al giro di boa cadetto con in tasca già 9 (pesantissimi) gol in cassaforte. Questo neretto ha ancora tante (o troppe?) lacune, però ci sa fare. Voto 6+ per il generoso Dalmonte, che ha chiuso l’anno in calando (anche a Cremona ha combinato poco o nulla…). Ma che, comunque, nella parte centrale del girone d’andata, ha fatto un figurone. Per lui, all’attivo, anche 2 gol e una manciata di assist: il Sassuolo sta per acquistarlo, ma comunque resterà a Cesena fino a giugno. Per fortuna. Applausi anche per Moncini (voto 6: per lui, all’attivo, anche 2 gol e…mezzo) mentre non possono sorridere né Panico (voto 5: questa giovane ‘vecchio’ non vuole togliersi di dosso i panni dell’eterna promessa che non riesce a sbocciare) né Gliozzi (voto 4,5: questa qua attualmente in B non segna neppure sotto tortura, a gennaio non rivedremo a Cesena neppure lui…). Discorso a parte merita Cacia, che potrebbe essere il vero acquisto bianconero in vista della seconda parte di stagione. Per lui però finora, a Cesena, poche apparizioni, 2 gol e poco altro. Senza voto. In attesa di un 2018 lontano dall’infermeria.
ALLENATORI – Chiudiamo con i condottieri. Anche se qui, il mio compito di esaminatore, è davvero facile. Voto 4,5 a Camplone, che (prima) non ha avuto la forza di dimettersi quando ha salutato Crimi e che (poi) non è riuscito a dare un’identità a una squadra che, dopo la ‘famosa’ batosta di Vercelli, aveva (quasi) un piede e mezzo in Lega Pro. Voto 8 a Castori, che è riuscito (almeno) a tenere in vita una (scarsa) truppa schiava delle proprie lacune e delle proprie paure. Benedetto il giorno in cui l’Uomo di Tolentino ha detto (di nuovo) sì al ‘suo’ Cavalluccio. Anche se, non scordiamocelo, i veri bilanci si faranno solo a fine maggio. O ad inizio giugno. L’involuzione di gioco palesata dai bianconeri (anche) contro la Cremonese, infatti, fa riflettere. Moltissimo. Vabbè, buon fine 2017! E, soprattutto, buon 2018! A tutti. Ma proprio a tutti. Anche a chi simpatizza per la Juventus (voto 5). A chi sostiene ancora Renzi (voto 4). E anche agli arbitri italiani (voto 3). Arbitri che, un rigore al Cavalluccio, lo daranno nel 2037. Forse. Maledetto Palazzo!
Flavio Bertozzi




















