Nel titolo ho parlato di una buccia di banana. In realtà, mister Angelini e i suoi ragazzi, a Pineto sono scivolati su bel…merdone. No signori, non siamo volgari. E’ la pura verità. Perché se ti chiami Cesena e vuoi vincere il campionato, al di là delle assenze (tante, tantissime, belle pesanti: Tortori, Ricciardo, Biondini, Zammarchi, Zamagni), al di là della solidità mostrata dalla squadra abruzzese (in crescita nelle ultime settimane), non puoi perdere una gara del genere. Dopo tutte quelle occasioni sprecate (cosa si è mangiato Capellini…). Dopo essere stato in superiorità numerica per più di un’ora.
LONTANO – Ha vinto ancora, la capolista Matelica. Questa volta a Santarcangelo. Adesso, i marchigiani, in classifica sono a +5. Situazione complicata, per il Cesena. Complicatissima. Ma non impossibile. Visto che a breve partirà il mercato di riparazione (attenzione, cari dirigenti: qui bisogna fare meno video per Sky e fare una mezza rivoluzione in campo!). E visto che, maggio, è ancora lontano. Certo che, oggi in quel di Pineto, il Cavalluccio ha toccato forse uno dei punti più bassi della sua lunga storia. Giocatori impresentabili (mamma mia Valeri e Ciofi, ma non solo loro due…), errori pacchiani in ogni reparto (Campagna da bollino rosso), patacate avversarie non sfruttate (il loro portiere, tal Fargione, fa delle uscite che è peggio del ‘vecchio’ Fulignati…), una valanga di fuorigioco commessi (io, in vita mia, non ho mai visto una roba del genere..). D’ora in poi, in riva al Savio, a parte una ristretta cerchia di giocatori, nessuno può stare tranquillo. Neppure Angelini. La sua panchina è più rovente che mai. E non soltanto perché il suo Cesena, da almeno 3-4 partite, non gioca più a pallone. Intanto comunque, col Campobasso, Beppone sarà ancora al suo posto…
Flavio Bertozzi
