Anche quest’anno dal 1 ottobre prossimo entreranno in vigore le misure antismog indicate dalla Regione Emilia-Romagna e valide fino al 31 marzo 2020. Le disposizioni, che si riferiscono ai Comuni aderenti al PAIR (Piano aria integrato regionale) hanno lo scopo di ridurre le emissioni degli inquinanti più critici (PM10, biossido di azoto e ozono) nel territorio regionale attraverso una serie di provvedimenti che consentiranno il risanamento della qualità dell’aria e di rientrare nei valori limite fissati dalla direttiva europea 2008/50/CE e, a livello nazionale, dal decreto legislativo che la recepisce (150/2010). Ma anche diminuire dal 64% all’1% la popolazione esposta alle conseguenze del superamento del valore limite del PM10.

Il provvedimento interessa i veicoli Diesel fino a euro 3, benzina fino a euro 1, cicli e motocicli pre-euro. I limiti alla circolazione si applicano nei centri urbani dei Comuni con più di 30.000 abitanti e nei Comuni dell’agglomerato urbano di Bologna, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30 e nelle domeniche ecologiche. Gli stessi, come già precisato, sono riferiti ai veicoli benzina pre-euro e euro 1, veicoli diesel fino a euro 3 compreso, cicli e motocicli pre-euro. Potranno invece circolare i veicoli benzina euro 2 o superiore, veicoli diesel euro 4 o superiore, cicli e motocicli euro 1 o superiore. Possono sempre circolare i veicoli mono e bifuel metano-benzina, GPL-benzina, elettrici e ibridi, car pooling (veicoli con almeno 3 persone a bordo), trasporti specifici o usi speciali, mezzi in deroga. Le misure emergenziali scattano quando si supera il limite di PM10 per 3 giorni consecutivi; si applicano nei Comuni PAIR della provincia nella quale si sono verificati i superamenti ed entrano in vigore dal giorno seguente a quello di controllo (lunedì, giovedì), fino al successivo giorno di controllo compreso. Inoltre, con l’attivazione delle misure emergenziali saranno previste limitazioni ai veicoli euro 4.

Anche quest’anno sono previste restrizioni per l’utilizzo di caminetti e stufe a biomassa legnosa. Le regole si applicano in tutto il territorio regionale sotto i 300 metri di altitudine (escluse le aree montane), nei Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria, e nel caso in cui sia presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico. La novità è che quest’anno è ammissibile l’installazione e l’utilizzo di camini aperti e impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico di classe fino a 3 stelle compresi. Dal 1 gennaio 2020 inoltre è consentita l’installazione di nuovi impianti di classe quattro stelle o superiore. Si precisa poi che nei generatori di calore a pellet è necessario utilizzare pellet certificato e che la classe di appartenenza (stelle) deve essere indicata dal costruttore dell’impianto. Anche qui, in caso di misure emergenziali le disposizioni sono più restrittive e vietano l’utilizzo di generatori di calore fino a tre stelle comprese.

Con deliberazione di Giunta n. 1051 del 24 giugno 2019 la Regione ha rilanciato il bando per ridurre l’inquinamento atmosferico e deciso di approvare l’ecobonus per dare ai cittadini dell’Emilia-Romagna la possibilità di ottenere un contributo per la sostituzione delle auto inquinanti con nuovi modelli a basso impatto ambientale o a zero emissioni. Con questo nuovo bando si incentiva il rinnovo del parco auto in circolazione sul territorio regionale riducendo le emissioni inquinanti.

Tornando agli incentivi per le automobili possono presentare domanda per ottenere i contributi i cittadini residenti in un Comune dell’Emilia-Romagna; coloro che intendono rottamare o che hanno già rottamato a partire dal 1 gennaio 2019 un’autovettura di categoria M1 (veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti oltre al sedile del conducente) con alimentazione diesel fino alla classe ambientale Euro 4, benzina fino alla classe ambientale Euro 2, benzina/metano o benzina/gpl fino alla classe ambientale Euro 2; che non hanno riportato, nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda, condanne penali. L’auto da rottamare deve essere di proprietà di chi richiede il contributo oppure intestata ad altra persona fisica comunque residente in Emilia-Romagna. Gli investimenti ammissibili riguarderanno gli acquisti effettuati a partire dal 24 giugno 2019 di autovetture M1 di prima immatricolazione, ad esclusivo uso privato, ad alimentazione: elettrica, ibrido benzina/elettrico di classe ambientale Euro 6, metano (mono o bifuel benzina) di classe ambientale Euro 6, GPL (mono o bifuel benzina) di classe ambientale Euro 6. Sono esclusi dal contributo i veicoli usati, i veicoli a “chilometri zero” o comunque acquisiti per passaggio di proprietà, i veicoli acquistati in leasing, le autovetture ad uso pubblico (esempio taxi o NCC) o veicoli che, anche se intestati a persone fisiche, sono strumentali ad una attività di impresa (esempio imprese individuali).

La procedura per ottenere il contributo si articola in tre fasi: presentazione delle domande dall’8 luglio e fino al 30 settembre 2019; l’invio dell’ordine di acquisto entro il 15 ottobre 2019, la rendicontazione dell’acquisto e la richiesta di liquidazione dal 2 settembre al 30 aprile 2020.

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