Indagine  conoscitiva rivolta a soggetti, singoli o raggruppati, interessati a rappresentare la città  di Cesena in un campionato ufficiale FIGC/LND a partire dalla stagione sportiva 2018-2019: entro le 12,00 del 20 luglio sono giunte al protocollo del Comune due proposte.

Si tratta di quelle di Publisole Spa e PT Gruoup Management Sas.

Le stesse devono avere come oggetto la gestione dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi Stadio e di Villa Silvia, oltre che la formazione di una nuova società calcistica che, dopo l’accreditamento del Comune, la F.I.G.C. possa scegliere di iscrivere in rappresentanza della nostra città.

Già il 23 luglio alle 9,00 le proposte saranno sottoposte all’esame di una specifica Commissione costituita oggi, con determina del Segretario Generale Manuela Lucia Mei (che la presiede) e formata da Gabriele Gualdi (Dirigente del settore patrimonio del Comune di Cesena), Stefano Severi (Dirigente del settore Economico finanziario del Comune di Cesena), Andrea Lucchi (Responsabile dei Servizi Amministrativi del Comune di Cesena), Alberto Zaccheroni (esperto esterno).

Se ve ne saranno le condizioni, lunedì 23 luglio, nel pomeriggio, gli esiti istruttori saranno sottoposti al Sindaco Paolo Lucchi, che si avvarrà del gruppo di esperti specificatamente costituito (coordinato da Dionigio Dionigi, Presidente del Panatlhon Cesena e formato inoltre da Giosuè Boldrini, Esperto di pianificazione economico finanziaria, già Consigliere nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili; Giorgio Rusticali, Dottore Commercialista, Docente universitario, Scuola di economia, management e statistica, Università di Bologna; Umberto Suprani, Presidente Coni Emilia-Romagna; Vito Tisci, Presidente nazionale del settore giovanile e scolastico della F.I.G.C.), in vista della formulazione della nota di accreditamento alla Figc a favore del sodalizio selezionato, per gli esiti di competenza della stessa Federazione.

Come si noterà, le persone che hanno scelto di affiancare a titolo completamente gratuito il Comune di Cesena in questo percorso (nell’ambito di una procedura che  trova conforto nella totalità dei casi analoghi esaminati e conclusi  poi con esito favorevole presso gli organismi federali, quali quelli di Rimini, Modena, Parma, Mantova, Como) sono di provata professionalità e certamente note per la loro qualità personale. Per la loro disponibilità il Comune di Cesena non può che ringraziarle, anche a nome della nostra intera comunità.

Non appena l’esito istruttorio verrà concluso, sarà naturalmente cura del Comune darne comunicazione alla città, ai rappresentanti dei tifosi del Cesena, agli organi di informazione.

In giornata dovrebbe anche giungere la comunicazione della F.I.G.C., con la quale si prenderà formalmente atto della non iscrizione dell’A.C. Cesena al prossimo campionato di Serie B.

A quale Campionato si potrà iscrivere il nuovo Cesena?

In queste ore molti cittadini stanno chiedendo informazioni sulla richiesta di deroga alla F.I.G.C., che il Comune di Bari pare intenda avanzare per l’iscrizione della nuova società (che anche lì si andrebbe formando dopo il fallimento del Bari calcio) al prossimo Campionato di Serie C.

 

I “meriti sportivi” che consentirebbero alla F.I.G.C. di iscrivere il Bari alla Serie C non sono certo superiori a quelli del Cesena, come i 78 anni di storia calcistica cesenate confermano a tutti. E quindi anche noi potremmo avanzare alla F.I.G.C. la stessa richiesta.

Ma a nostro parere, il compito di un Comune come il nostro (che assieme ai tifosi non si è rassegnato neppure per un attimo alla situazione nella quale ci siamo trovati) è esclusivamente quello di garantire comunque la presenza di una compagine calcistica di livello adeguato alla nostra città ed alla Romagna. E questo è ciò a cui ci siamo dedicati in queste settimane.

Perché questo compito sia portato a termine, ci resta ora da esaminare le proposte presentate al Protocollo del Comune, classificarle ed accreditarne una presso la F.I.G.C.

Toccherà alla nuova società valutare l’opportunità di un progetto sportivo – che ci auguriamo possa essere ambizioso, trasparente, credibile –, eventualmente in grado di ripartire dalla D o dalla C.

Se vi fosse lo spazio progettuale ed economico consapevole per ripartire dalla Serie C, noi ne saremmo lieti e certamente non faremmo mancare la nostra richiesta alla F.I.G.C. ed il sostegno per andare in quella direzione.

Ma sarà la nuova società a dover stabilire a quale altezza possa essere collocata l’asticella delle aspettative, nel rispetto totale di una comunità come la nostra, che è pronta a sentirsi raccontare solo e sempre una verità basata sulla solidità reale del progetto sportivo e finanziario.

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