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Castori sbaglia formazione, il Cesena è di nuovo nella zona rossa

L’analisi in casa bianconera dopo il ko per 1-0 col Cittadella. Perché insistere ancora con il 'povero' Kupisz e con Suagher? Jallow deve giocare sempre

God save the queen. Dio salvi la Regina. E (ci) salvi pure (da) Suagher. Da Kupisz. E pure da qualche (pacchiana, inspiegabile) scelta tecnica di Castori.

FERMATE IL POLACCO – Sì, Castori. Partiamo proprio da qui. Subito due premesse doverose. La prima: se il Cesena è ancora vivo, se il Cesena non è già retrocesso, il merito è soprattutto dell’Uomo di Tolentino (non scordatevi mai delle triste eredità che aveva lasciato Camplone…). La seconda: la rosa del Cesena è infarcita di parecchi zombie, di atleti mediocri, di ex giocatori. Bene, detto questo c’è da dire però che, da un paio di mesi a questa parte, certe formazioni iniziali schierate dal trainer marchigiano hanno fatto rima con…film horror. Prendiamo l’undici presentato col Cittadella. Ma perché cercare di rilanciare Suagher (o quel che resta di Suagher…) e Kupisz (basta!!!!!!! Questo polacco è da bassa Lega Pro)??? Ma perché lasciare in panca per un tempo intero uno come Jallow? Ma perché negare addirittura il campo allo scalpitante Moncini??? Ecco, Moncini. Io, se mi trovassi nei panni di questo ragazzo, o del suo procuratore, manderei a fare in culo tutti e chiederei subito la rescissione anticipata del contratto col Cavalluccio. Dico bene?

FOTTUTE PALLE LUNGHE – Si è dunque perso, col Cittadella. Meritatamente. Sì, meritatamente. Perché, contro i veneti, il Cesena, ha giocato (davvero) solo un tempo. Il secondo. Mannaggia a questo sciocco turnover anticipato deciso da Castori. A questo Cesena generoso e grintoso, ma anche (anzi, soprattutto) pasticcione, senza idee, confusionario, troppo amante di queste fottutissime palle lunghe. A questa squadra che riesce a sfoderare (parzialmente) i suoi attributi solo quando va sotto. E adesso che si fa? Aspettando il ‘vero’ Laribi (Karim, sveglia!), il ‘vero’ Chiricò (gran giocatore!), il caro ‘vecchio’ Castori (tornerà, tornerà: ne sono certo…), c’è poco da sorridere in casa bianconera. Perché la classifica cadetta, ora, fa rima con paura. Perché questa squadra (è da settembre che lo urliamo al cielo) non ha due terzini di fascia presentabili (non abbiamo detto bravi, abbiamo detto presentabili…). Perché Fulignati, prima o poi, la cappella (o qualcosa di simile…), la combina. Perché è inutile avere là davanti Cacia se poi non riesci a metterlo nelle condizioni di buttarla dentro. Perché all’orizzonte ci sono due sfide salvezza da non sbagliare, contro Ascoli (fuori) e Pro Vercelli (in casa). Due sfide che potrebbero rilanciare improvvisamente il carrozzone bianconero. Ma anche mandarlo in depressione.

VOTI (MOLTO) SPARSI – In chiusura qualche voto (sparso) maturato in questo umido sabato pomeriggio di metà febbraio. Voto 4,5 a Dalmonte. Il ragazzo, lo sappiamo bene, ha talento. Ma (anche) contro il Cittadella è stato…latitante. Da…Chi l’ha visto? Voto 3 allo steward che, nel primo tempo, è andato con veemenza a ‘riprendersi’ un pallone in curva Ferrovia, in mezzo agli ultras (alla camomilla) del Cittadella. Domandina secca: lo steward in questione, se in curva ci fossero stati i tifosi del Foggia o della Salernitana, avrebbe ugualmente portato a termine la sua missione o si sarebbe cagato addosso dopo 20 secondi? Voto 2 al campo del Manuzzi: il sintetico del catino romagnolo continua ad essere improponibile (quasi) come Kupitz. Come l’ultimo disco di Fogli-Facchinetti. O come i messaggi pre-elettorali di Renzi. Voto 1 al Palazzo e all’arbitro Ros. Perché nel dubbio, al Cesena, un rigore a favore non lo fischiano mai. E perché, senza (almeno) un paio di penalty a favore da qui a maggio, salvarsi, sarà (ancora) più difficile. Ah, dimenticavo: se sabato prossimo (anche) ad Ascoli si va per pareggiare, al Del Duca, il Cesena becca tre pappine. Come minimo. Giusto mister?
Flavio Bertozzi

CESENA-CITTADELLA 0-1
CESENA: Fulignati; Perticone, Esposito (1′ st Scognamiglio), Suagher, Fazzi; Kupisz (29′ st Chiricò), Schiavone, Di Noia, Dalmonte (1′ st Jallow); Laribi; Cacia. A disp: Agliardi, Donkor, Cascione, Eguelfi, Moncini, Vita, Melgrati, Fedele, Emmanuello. All: Castori.
CITTADELLA: Alfonso (11′ st Paleari); Pelagatti, Scaglia, Varnier, Salvi; Settembrini, Iori, Schenetti; Chiaretti (18′ st Bartolomei), Kouame, Strizzolo (21′ st Vido). A disp:Paleari, Pezzi, Benedetti, Adorni, Lora, Settembrini, Chiaretti, Arrighini, Pasa, Vido. All: Venturato.
ARBITRO: Ros di Pordenone.
RETE: 29’ pt Kouame

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