Nove arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri di Padova che hanno sgominato una banda accusata di una serie di assalti con esplosivo agli sportelli di bancomat di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Oltre 100 militari dell’Arma hanno preso parte, dall’alba, all’operazione che ha visto anche l’esecuzione di una dozzina di sequestri. Le ordinanze di custodia sono state emesse dal Gip di Padova su richiesta del Pm Benedetto Roberti. Gli arrestati sono stati rintracciati in varie province del Veneto; uno soltanto in un’altra provincia del Sud Italia. L’indagine nei confronti del gruppo criminale, dedito ai furti ai bancomat con l’utilizzo di potenti cariche di esplosivo, era iniziata lo scorso anno.

In carcere sono finiti: Franco Battistutti, detto Tote, di 52 anni; Maich Gabrieli di 43 di Sandrigo e residente a Rosà;  Davide Massaroni Gabrieli, 38anni e residente a Rosà, Samuel Pavan, 49enne, tutti di origini sinti.
Agli arresti domiciliari Jason Massaroni Gabrieli, 24 anni, residente a Rossano Veneto.

Infine hanno l’obbligo di dimora:  Maurizio Beltramello, 58 anni e residente a Tezze sul Brenta; Patrizia Sabbadin, trevigiana di 43 anni; Eddi Salihovic di 46 anni, nato a Bassano e Denis Zanon, 45 anni e residente a Tezze sul Brenta.

Al vertice della banda, secondo le indagini dei Carabinieri nel nucleo investigativo di Padova, vi sarebbe stato Maich Gabrieli, un 43enne sinto residente nel Vicentino, che è stato arrestato a Gallipoli, mentre era in vacanza con la famiglia. Gabrieli è uno dei membri della banda che nel luglio 2005 insieme ad altri giostrai, prese d’assalto la gioielleria Piras ad Abano Terme: una rapina dall’esito drammatico, perché il proprietario, Gianfranco Piras venne ucciso nel conflitto a fuoco con i banditi. In quell’occasione perse la vita anche uno dei componenti del commando, Emanuele Crovi. Dopo 13 anni di carcere Gabrieli era tornato in libertà nel 2018. L’uomo si sarebbe subito rimesso in contatto con bande di criminali della zona, e secondo le risultanze investigative avrebbe messo in piedi un commando di «esperti» negli assalti al bancomat. Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Padova, coordinati dal pm euganeo Benedetto Roberti, sono partite dal furto di una Audi A6 a Mirabilandia ai danni di un turista tedesco, e da lì sono arrivati ad alcuni sinti cheusavano quella macchina per sfrecciare a tutta la velocità sulle strade del Veneto. Sono almeno 3 i colpi che i carabinieri ritengono
attribuibili ai banditi: due tentati agguati con esplosivo agli Atm di Padova e uno riuscito a Vicenza.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.