Home Cesena

Cesena, adesso c’è anche la truffa del catologo

Adesso anche la truffa del catalogo. Dopo i furti nel territorio cesenate negli ultimi giorni – che continuano, purtroppo – oggi sono state contattate delle famiglie per un “sondaggio telefonico”.
Solo a fine telefonata queste sono state messe al corrente che un incaricato della ditta sarebbe passato a casa per la consegna del catalogo. Ma c’è di più: la firma che ignaramente si deve mettere per averlo ricevuto, stipula un contratto d’acquisto di 3.000 euro in prodotti.
A raccontare la testimonianza per una delle potenziali vittime che ha ricevuta la telefonata in mattinata a Cesena, è A.S, sul gruppo Facebook CesenaSicura. “Mia mamma oggi è stata contattata per un sondaggio telefonico e dopo 3 domande come ringraziamento le hanno detto che le avrebbero inviato sconti dal 30 al 50% sul loro catalogo e che domani sarebbe passato un incaricato per la consegna. Mia mamma ha capito che probabilmente si trattava di una truffa, ha detto di non essere interessata ed ha chiuso la telefonata. Cercando su internet abbiamo trovato conferma che si tratta di una truffa: quando passa l’incaricato per la consegna del catalogo chiede una firma per l’avvenuta consegna, ma in realtà si tratta di un contratto d’acquisto di 3000 euro. Non firmate mai e attenzione perché sono in zona”.
ADICONSUM SPIEGA COME USCIRNE
«I rappresentanti di queste imprese agiscono “porta a porta”, prendendo di mira preferibilmente persone sole in casa – spiega Patrizia Barletta, operatrice dell’associazione consumatori della Cisl – Con pressioni più o meno insistenti, riescono a ottenere quella che sembra essere un’innocua firma per ricevuta di un catalogo contenente offerte di mobili, materassi e arredi per le casa. Solo in seguito le persone che hanno firmato si accorgono di aver sottoscritto un vero e proprio contratto che le impegna ad acquistare merce per migliaia di euro per più anni, spesso persino con un oneroso finanziamento accessorio».
La via d’uscita varia in base a come si muove il venditore dopo aver ottenuto la firma. «Se la copia del contratto viene immediatamente consegnata al malcapitato, è possibile esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni – dice l’operatrice Adiconsum – Se, invece, si scopre il raggiro solo dopo la scadenza di questo termine, allora la faccenda si complica, specie se nel frattempo è stata versata una quota di denaro a titolo di caparra con la promessa di “uscire dal circuito” con un unico acquisto».
In entrambi i casi, comunque, chi si è rivolto all’Adiconsum finora è riuscito a far decadere ogni vincolo contrattuale.
L’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale, che ha già segnalato queste pratiche commerciali scorrette all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, consiglia di prestare la massima attenzione ai documenti per i quali è richiesta la firma, specie quando sono su carta copiativa. Se, dopo la firma, sorge il sospetto di essere stati truffati, l’Adiconsum suggerisce di non effettuare acquisti e, soprattutto, non consegnare alcuna somma di denaro.
Info: Adiconsum (tel 059 890897).

Cristina Fiuzzi

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version