Maledette televisioni!!!!! Subito una premessa doverosa, prima di parlare di pallone ‘vero’: giocare una partita di calcio un lunedì sera di fine novembre, quando il termometro dice zero gradi, in uno stadio che assomiglia a un fottutissimo freezer, è un qualcosa di vergognoso. Di assurdo. Di allucinante. Cosa succederà quando fra una decina di giorni, in riva al Savio, sbarcherà il Pescara? E cosa accadrà prima di Natale quando in Romagna, sempre di sera, arriverà il Palermo? Preparate, già che ci siete, la tuta termica e un maxi-termos di Ciobar rovente. Organizzatevi per tempo, se volete arrivare vivi al (triste?) mercato di gennaio. Tifoso avvisato, mezzo salvato.
DOPO LE COMICHE – Detto questo, parliamo pure di questo Cesena (bruttarello) tornato finalmente alla vittoria. Di questo hurrà preziosissimo per la classifica (i bianconeri, terzultimi, sono a un solo punticino dalla salvezza virtuale diretta), ma soprattutto per il morale (la recente debacle di Empoli, unita agli ultimi pareggi da ‘Le Comiche’, ha rischiato seriamente di mandare in depressione Laribi e soci). Di questo 1-0 che non si sa se profuma più di meriti ‘targati’ Romagna oppure più di demeriti ‘griffati’ Brescia (come diceva il mitico Elio in una sua famosa canzone: propenderei per la seconda ipotesi…). Bisognava vincere, con le Rondinelle. Si è vinto. Ed è questo quello che conta maggiormente. Perché nel calcio, come a…letto, conta la concretezza. Concretezza che, lo dicono (anche) i numeri, in questo (disarmante) start di stagione, su questi lidi si è vista troppo poco. Cosa ricordare allora, in ordine sparso, di questo gelido lunedì sera di provincia che ci siamo appena messi alle spalle? Di questo black and white monday? Il gran gol di Scognamiglio, ovviamente (l’ex Novara, secondo noi, non dovrebbe più essere schierato come difensore ma come ariete offensivo…). La sana cattiveria di Kone (l’ivoriano sta al bel calcio come le tette di Cecilia Rodriguez stanno allo Zecchino d’Oro, però ringhia di brutto…). La generosità di Schiavone (giocatore, questo, letteralmente ri-ge-ne-ra-to dalla cura Castori: e pensare che con Camplone faceva quasi fatica a stare in piedi…). La porta bianconera…inviolata (ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…). Il gradito ritorno in campo dopo un lungo stop di Cacia (con questo freddo e con questo campo da Ufficio Indagini…è già tanto che l’ex Ascoli non si sia fatto di nuovo male…). Le urla del granitico Castori (solo l’Uomo di Tolentino poteva tenere in corsa una squadra del genere…).
WALZER IN PORTA – E adesso? Che si fa? Si resta calmi, ovviamente. Lucidi. Concentrati. Perché la strada che porta alla salvezza resta sempre in salita. In salitissima. Anzi, di più. Non solo perché, il calendario bianconero da qui al giro di boa, è da brividi (Frosinone, Pescara, Parma, Palermo e Cremonese in rapida successione: allegria!). Non solo perché, questo pazzo (e sempre triste) Cesena, continua ad essere infarcito di lacune (di dietro si fa sempre troppa fatica), di difetti (quel neretto ‘chiamato’ Jallow, se vuole diventare un big, non può sbagliare dei gol del genere…), di punti interrogativi (ma questo walzer dei portieri era davvero inevitabile? Quel pivellino insicuro e scazza-uscite che risponde al nome di Fulignati è davvero meglio del vecchio Agliardi?) e di paure (a gennaio bisogna portarsi a casa quattro rinforzi di categoria, uno in ogni reparto: altrimenti qui è un macello…). Meditate gente, meditate. Capodanno è già dietro l’angolo. Purtroppo. O per fortuna?
Flavio Bertozzi
CESENA – BRESCIA 1-0
CESENA: Fulignati, Perticone, Esposito (7′ st Rigione), Scognamiglio, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Kone, Panico (30’ st Donkor); Laribi; Jallow (40’ st Cacia). A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Vita, Moncini, Setola, Sbrissa, Maleh, Dalmonte. All. Castori
BRESCIA : Minelli; Coppolaro, Gastaldello, Lancini E.; Cancellotti (36’ st Rivas), Bisoli, Martinelli, Di Santantonio (1′ st Torregrossa), Furlan; Caracciolo, Ferrante (1′ pt Machin). All: Marino. Andreacci, Pelagotti, Longhi, Lancini N., Ndoj, Cortesi, Bagadur, Bandini, Baya. All. Marino.
ARBITRO Serra di Torino.
RETI: 25′ pt Scognamiglio.
