Sei gol dentro l’uovo: chi l’avrebbe detto? Epperò, anche a poche ore dall’arrivo della Pasqua, in riva al Savio a suonare è sempre il solito disco. Un disco ormai rotto. Rottissimo. Un disco al gusto di rimpianto. Rimpianto vero. Perché si poteva vincere, questo (mediocre) campionato senza superbig schiacciasassi. Si doveva vincere. Tutto il resto è fuffa. O califanesca noia. No. Non ho detto gioia. Ma noia. Noia. Noia. Maledetta noia. Noia che però, all’indomani della roboante vittoria esterna arpionata con il San Donato Tavarnelle (l’hurrà esterno più rotondo di sempre) e con 180′ di regular season ancora da giocare (Vis Pesaro in casa ed Alessandria fuori), ora deve giocoforza (ri)fare spazio alla speranza bianconera di poter (ri)arpionare in extremis quel secondo posto che – in ottica play-off – potrebbe rivelarsi prezioso. Preziosissimo. La Regia (sempre a +4) pare ormai davvero troppo lontana, ma la Virtus Entella (+2) si è ravvicinata: crederci, crederci, crederci. Anche se, la mente del Popolo Bianconero (e forse pure quella di mister Toscano), è già proiettata alla folle e malefica roulette che a giugno regalerà poi l’ultimo pass per la cadetteria. Ecco, i play-off. La squadra da battere, sulla carta, resta probabilmente il Crotone. Pure il Pescara di Zeman, il Pordenone, il Foggia di Delio Rossi e ovviamente la perdente della volata Regia-Virtus, fanno paura. Il Cesena però, sospinto pure dalla voglia di sfondare di Stiven Shpendi (Milan, Napoli, Sassuolo, Fiorentina e Chelsea sono su di lui: gli Americani si stanno già sfregando le mani) e dalla freschezza atletica di Bumbu (che deve giocare sempre e comunque, giusto mister?), vuole farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Anche se la grana portiere, nella città dei tre papi, resta – sigh – sempre più che mai di moda. Anche se, in seno al Cavalluccio, al momento continuano ad esserci – e qui un altro sigh ci sta proprio bene – (almeno) un paio di giocatori impresentabili. Impresentabili. E comunque…bisogna cercare di andare in Serie B. Ad ogni costo. Già quest’anno. Per tanti (troppi) motivi. C’è (maretta a stelle e strisce – ehm ehm – a parte…) voglia di cadetteria, in Casa Cesena. Tutto il resto è califanesca noia. No. Non ho detto gioia. Ma noia. Noia. Noia. PS: buona Pasqua a tutti, eh. Ma proprio a tutti. Haters, gufi e dirigenti (permalosi, moooolto permalosi) in salsa bianconera compresi.
Flavio Bertozzi
