Ne ha rigenerati diversi, di gladiatori (o di pseudo-gladiatori) bianconeri, il granitico Castori in queste ultime 5 settimane. L’ex ‘trottolino amoroso’ Schiavone, ad esempio. Poi Laribi. E Jallow. Soprattutto Jallow.
E SONO CINQUE – Non è un fenomeno, questo ‘giallo’ colorato di nero. E forse non lo sarà mai. Però sta crescendo, l’ex attaccante del Cittadella. Costantemente. Dicevano che non sapeva segnare, che in serie B non può fare la differenza. Intanto però, il gambiano, alla corte dell’Uomo di Tolentino, la differenza la sta facendo. A Chiavari, per lui, prima di farsi da parte, è maturata una sonante doppietta (e fanno già 5 gol totali!). Un bis che, in riva al Savio, fa guardare al futuro con moderato (ribadisco: moderato) ottimismo. Nonostante questi due punti pesanti lasciati (stupidamente, scioccamente) alla Virtus Entella. Dopo essere stati avanti per due reti.
LE PATACATE – Castori? Nonostante qualche cambio a gara in corso non proprio azzeccato (Panico merita più spazio!), sta facendo un buon lavoro (9 punti guadagnati in 6 match: tanta roba, vista la pochezza di questa rosa). Contro tutti e contro tutto (sfortuna compresa). La strada che porta alla salvezza, però, resta ancora lunga e tortuosa. E ci mancherebbe altro. Visto che pure a Chiavari, la creatura bianconera, ha palesato vecchi difetti (in un paio di frangenti, Rigione e soci, nelle vesti di difensori sono stati meno credibili della fine dell’amore ‘griffato’ Grande Fratello Vip fra la sorella povera di Belen Rodriguez e Francesco Monte) e solite patacate da film horror (l’ex ‘panzone’ Scognamiglio, Kupitz e lo stesso Rigione, tanto per fare tre semplici esempi, non possono commettere questi errori da derby domenicale fra scapoli ed ammogliati). Però, in fin dei conti, il bicchiere bianconero resta pur sempre mezzo pieno. E non solo perché il Cavalluccio ha aperto una striscia positiva di 4 risultati. E non solo perché, a ben guardare, in giro ci sono 4 squadre (forse 5, magari 6) più scarse di questa squadretta romagnola che (anche) sulle palle alte fa una fatica boia.
DA BALERA – E poi? In ordine (rigorosamente) sparso, che cosa ricordare (o dimenticare) ancora di questa scampagnata nella terra del Gabibbo appena finita in archivio? L’azione che ha portato il 2-0 romagnolo (da urlo!). Il tifo da…parrocchia degli ultras (ultras?) dell’Entella. Ma anche la consueta gentilezza della (straordinaria) gente di questa piccola cittadina di provincia che profuma (anche) di baccalà, focaccia e salsedine. La sfiga di Donkor (secondo infortunio al ‘Comunale’ in sei mesi: della serie ‘Vedi Chiavari e poi finisci sulla barella’). La (terribile) canzoncina da vecchia balera bolognese lanciata a tutto spiano dagli autoparlanti dello stadio ligure prima e dopo la gara. Oppure un paio di uscite (a vuoto) di Fulignati che hanno fatto venire su (anche) al sottoscritto il sopracitato baccalà mangiato a pranzo. Mamma mia, signori. Si salvi chi può. Cesena (tornato ultimo, seppur in condominio) compreso.
Flavio Bertozzi
VIRTUS ENTELLA – CESENA 2-2
VIRTUS ENTELLA: Iacobucci; Belli, De Santis, Benedetti, Brivio; Eramo (10′ st Diaw), Troiano, Crimi (34′ st Palermo); Nizzetto; La Mantia, De Luca (43′ st Baraye). A disp.: Paroni, Massolo, Ardizzone, Cleur, Di Paolo, Alluci, Carvalho, Currarino. All.: Castorina.
CESENA: Fulignati; Donkor (18′ pt Rigione), Scognamiglio, Esposito, Fazzi; Kupisz (34′ st Cascione), Di Noia, Schiavone, Dalmonte; Jallow (24′ st Kone), Laribi. A disp.: Melgrati, Mordini, Gliozzi, Moncini, Panico, Maleh, Vita, Sbrissa, Setola. All.: Castori.
ARBITRO: DI Paolo di Avezzano.
RETI: 6′ pt e 37′ pt Jallow, 41′ pt La Mantia.
