Italia-Svezia? Per quella c’è (ancora) tempo. Per fortuna. O…purtroppo. Adesso dobbiamo infatti parlare del Cesena. Di questo (stupido, stupidissimo) Cesena che, ancora una volta, è riuscito a gettare alle ortiche (anzi, nelle fogne) una vittoria che pareva (quasi) in cassaforte. Nelle ultime due settimane era già successa la stessa cosa contro il Novara e contro l’Entella. Come diceva il mitico Mike Bongiorno: allegria!
MALEDETTI – Poteva essere la vittoria della svolta, questa contro i campani. O forse, tale benedetta svolta, non sarebbe arrivata comunque. Visto che, questo Cavalluccio (sempre) figlio delle sue colossali lacune (in ogni reparto…), continua ad andare a braccetto con i suoi difetti, con le sue patacate d’autore, con le sue maronate, con le sue colossali stronzate. Resta però il fatto che, questo 3-3 appena finito in archivio, è pieno di rimpianti. Di rabbia. Di incazzature. E non solo perché, la band di Bollini, è riuscita a recuperare due gol con l’uomo in meno. Ma di chi è la colpa se, neppure questa volta, la truppa di Castori non è riuscita a portarsi a casa questi maledetti tre punti? Del disastroso arbitro Ros, ci mancherebbe altro (per i bianconeri c’era un rigore…). Dell’altrettanto disastroso Scognamiglio (fer-ma-te-lo! Su-bi-to! Vi prego…..), sicuramente.
PATETICI – Ma i colpevoli che devono finire sul banco degli imputati non finiscono certo qui. Visto che, tutta la difesa romagnola, per lunghissimi tratti del match, è stata a dir poco imbarazzante (Esposito? Malissimo. Perticone? Lasciamo perdere che è meglio…). Visto che, dopo il 3-1, il centrocampo bianconero si è trasformato nel centrocampo dell’Italia di Ventura (lento, impacciato, pauroso, sfilacciato, patetico, vomitevole). Visto che, sempre dopo il 3-1, Castori ha sbagliato tempi e modalità dei cambi. E adesso? Che si fa, in riva al Savio, dopo aver ammirato questo ennesimo harakiri alla…Tafazzi consumatosi (comunque) contro una squadra in serie positiva da 11 turni? Non si può far altro che rimanere in religioso silenzio. Sperando in una svolta (svolta?) bianconera che, forse, non arriverà mai. Perché il calcio non ti perdona a vita. Soprattutto se, sulle seconde palle, non arrivi mai (e ribadisco mai) primo. Anche in questa occasione, però, vogliamo vedere (scioccamente?) il bicchiere mezzo pieno. La Castori-band ha all’attivo una striscia positiva di 5 turni (1 hurrà e 4 pari). In 7 gare, ha raccolto 10 mattoncini. Ed è a solo un punto dalla salvezza virtuale. In sintesi: il ritrovato Kone e soci sono brutti, scarsi, distratti e…sfigati, però è anche vero che non perdono quasi mai. E sono (forse) meglio delle pseudo-scene hot del Grande Fratello Vip, dei film (senza risate) di Massimo Boldi, dell’Ascoli, della Ternana, della Pro Vercelli, del Foggia e della tristissima Italietta di Ventura che fra poche ore si giocherà il pass per i mondiali a San Siro. Tu chiamale se vuoi…consolazioni. Consolazioni del menga, però. Perchè qui l’aria comincia a profumare (anche) di retrocessione. Purtroppo.
PIGRIZIA – Prima di concludere due ultimi (piccoli) punti interrogativi extra-calcio. Che meriterebbero (almeno) una’lillipuziana’ riflessione. Il primo: a cosa è dovuta questa lenta ma costante fase di stanca che sta attraversando la (pur sempre calorosa) curva Mare? La nostra sensazione è che, la precaria situazione di classifica dei bianconeri, conti ben poco con questo ‘impigrimento’ di molti ultras nostrani. Secondo punto interrogativo: perché i tifosi del Cavalluccio, fuori dallo stadio Manuzzi, devono parcheggiare rigorosamente negli appositi spazi, mentre i tifosi ospiti possono (quasi) sempre mettere la propria auto dove cazzo gli pare? La nostra sensazione è che, la consueta (e rinomata) ospitalità romagnola, conti ben poco con questa disparità di trattamento.
Flavio Bertozzi
CESENA-SALERNITANA 3-3
CESENA: Agliardi; Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (42’ st Vita) Schiavone (29’ st Cascione), Kone, Dalmonte (33’ st Panico); Laribi; Jallow. A disp.: Melgrati, Fulignati, Mordini, Gliozzi, Moncini, Sbrissa, Farabegoli, Setola, Rigione. All. Castori.
SALERNITANA: Adamonis; Pucino, Mantovani, Vitale; Gatto, Minala (25’ st Di Roberto), Signorelli (41’ st Rizzo) Ricci, Alex; Bocalon, Rodriguez A. (12’ st Rossi A.). A disp: Iliadis, Russo, Zito, Kiyine, Kadi, Odjer, Asmah, Cicerelli. All. Bollini.
RETI: 3’ pt Kupisz, 23’ pt Kone, 26’ pt A. Rodriguez; 21’ st aut. Pucino, 26’ st Bocalon, 33’ st Ricci



















