Perché si è perso a Foggia. Per almeno 10 motivi. Primo motivo: sul possesso palla, i pugliesi, hanno letteralmente asfaltato i romagnoli. Secondo motivo: Chiricò doveva partire dal primo minuto. Terzo motivo: Suagher, al momento, non è assolutamente presentabile in serie B. Quarto motivo: Donkor, forse, al momento non è presentabile nemmeno in un torneo Arci. Quinto motivo: Moncini non è riuscito purtroppo a sfatare la maledizione che ‘dice’ che quando parte dall’inizio non combina nulla. Sesto motivo: Castori ha perso la lucidità (e la grinta) dei giorni migliori. Settimo motivo: questa rosa continua ad avere più lacune strutturali del Titanic. Ottavo motivo: Fulignati non può prendere un gol in quella maniera al 95’. Nono motivo: Il Cesena, oltre che essere triste e abbastanza scarso, è anche un po’ sfigato. Decimo motivo: i punti non li porti a casa se sei Laribi-dipendente. Punto. A capo.
IL DRAMMA – Detto questo, cosa aggiungere? Che questa mazzata arrivata in pieno extra-time, più che sulla classifica, potrebbe avere effetti deleteri sul morale dei bianconeri. Bianconeri che, peraltro, arrivavano già da una mezza sconfitta (2-2 interno con la Pro Vercelli) e da un pareggino alla camomilla (0-0 col Carpi sempre al Manuzzi). E la cosa brutta è che, domenica prossima col Perugia, marcherà visita proprio Laribi, squalificato (Jallow, invece, dovrebbe rientrare in fretta e furia dall’impegno con la sua nazionale). E quindi? C’è poco da stare allegri, qui la situazione rischia di precipitare. Perché il tempo passa e il refrain ‘targato’ Cavalluccio resta sempre lo stesso: vorrei ma…non posso. In ogni reparto. Soprattutto in difesa. Se vedi giocare Suagher….rimpiangi subito Ligi: capito il dramma che stiamo vivendo in riva al Savio?
GRANDE PUPO – Per concludere un’ultima cosa: qualche ora fa, l’Arezzo Calcio, si è ‘salvato’ (temporaneamente?) anche grazie a un assegno ricevuto da…Pupo (no, non sto scherzando). Ed allora, l’appello, questa volta lo lancio io. Visto che manca (almeno) un terzino, e che le casse del Cesena non sono proprio in salute, perché un cantante romagnolo (Gianni Drudi? Mirko Casadei? Moreno il Biondo?) non scende in pista per ‘regalare’ uno svincolato al povero (anzi, poverissimo) Castori? Ah, dimenticavo: il Cesena, alla fine, si salverà. A Foggia, lo ripeto, si è perso anche (ribadisco: anche) per colpa della sfiga. Segnatevi il mio pronostico. Poi ne riparliamo. Forse.
Flavio Bertozzi
FOGGIA-CESENA 2-1
FOGGIA: Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Fedato (26′ st Scaglia), Agnelli, Greco, Deli (42′ st Floriano), Kragl; Mazzeo, Duhamel (27′ st Nicastro). A disp: Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. All. Stroppa
CESENA: Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Vita (1′ st Kupisz), Schiavone, Di Noia (19′ st Fedele), Dalmonte (27′ st Chiricò); Laribi; Moncini. A disp.: Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Emmanuello. All.: Castori.
ARBITRO: Marini di Roma
RETI: 43′ pt Laribi, 2′ st Agnelli, 50′ st Mazzeo.