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Cesena, quel punto arpionato al Tardini è gonfio di significati

L’analisi in casa bianconera dopo il prezioso 0-0 di Parma. Bianconeri sempre più 'castorizzati', ma a gennaio servono (comunque) dei rinforzi mirati

Parma-Cesena 0-0

Subito una premessa doverosa. Se nel corso di Parma-Cesena, un’astronave carica di marziani fosse scesa nel piazzale del Tardini, e se gli stessi marziani avessero dato una sbirciatina a questa non certo memorabile partita della serie B italiana, al triplice fischio finale decretato dal signor Di Martino questi (smaronatissimi) extra-terrestri avrebbero in fretta e furia ripreso la strada (pardon, il cielo) per il Pianeta Rosso. Domandandosi tra loro e loro: ‘Ma cosa cazzo ci trovano questi 22 coglioni infreddoliti a correre dietro a un pallone? Ma perché qualcuno deve pagare un biglietto per godersi uno spettacolo più noioso del lato A di un disco di Ron o di un cinepanettone di Massimo Boldi? Ma è possibile che il portiere del Cesena, tal Fulignati, una volta lo abbiamo già incontrato in un discount di Plutone a fare scorta di acqua e Chinotto assieme alla nonna di Cascione e alla zia di Panico?’.

NON SOLO SBADIGLI – Detto questo, davanti a questo punto (anzi, puntone) pesante, davanti a questo risultato ad occhiali che profuma di grinta e sana cattiveria provinciale, non si può far altro che regalare un grande applauso al Cavalluccio. A questo Cesena che, piano piano, a piccoli passi, sta diventando sempre più concreto. Cattivo. Concentrato. Cazzuto. Castorizzato. Ha dato una grossa prova di maturità, il Cesena, a Parma. Non solo perché al proprio cospetto ha trovato una delle vere superbig della cadetteria. Non solo perché, i bianconeri, in terra emiliana hanno allungato la loro striscia positiva (8 punti raccolti nelle ultime 4 gare!). Ma anche (o soprattutto?) perché Kone e soci hanno dimostrato di saper muovere la classifica (anche) grazie a una partita…normale. Brutta. Senza gol. Non ci si salva infatti ‘solo’ vincendo per 4-2 o pareggiando per 3-3. Non ci salva solo imitando…Zeman. No, le salvezze, quelle pesanti, quelle vitali, si raggiungono anche grazie a questi 0-0 gonfi di sbadigli, di falli tattici, di bestemmie, di errori da Terza Categoria, di palloni gettati in avanti a casaccio, di colpi proibiti (quasi) in ‘stile Rocco Siffredi’.

L’ALTRO GENNARO – A quota ventidue, e a due giornate dalla sosta invernale, la Castori-band, non può stare certo tranquilla. Ci mancherebbe altro. Fuori dalla zona rossa, però, si sta (già) molto meglio. Si può programmare il mercato di gennaio (che dovrà essere mirato: qui serve come il pane un terzino sinistro con gli attributi e due centrocampisti scafati) con un po’ più di calma e serenità. Al tramonto dell’era Camplone, due mesi e mezzo fa, il boccheggiante Cesena pareva già morto e sepolto. Gonfio di giocatori allo sbando. Fresco e tonico come…Platinette dopo aver consumato il cenone di Natale. Adesso invece, i bianconeri, sono vivi e vegeti. Quasi (occhio a ‘quel’ quasi…) in salute. Corrono tanto. E se la giocano con tutti. L’Uomo di Tolentino, in questi primi 75 giorni del suo mandato, è già riuscito a compiere dunque un miracolo degno del ‘miglior’ San Gennaro (no, non stiamo parlando di Scognamiglio…). Adesso spetterà però all’inossidabile Foschi il compito (forse) più difficile: quello di sistemare una rosa che continua (comunque) a presentare qualche lacuna (strutturale?) importante. Signori, non scordatevi mai una cosa: in B, il vento, ci mette un secondo a cambiare direzione. Chi vuole capire capisca. In fretta, però. Capodanno è già dietro l’angolo. Auguri, signori. In anticipo. E forza Cesena!

Flavio Bertozzi

PARMA-CESENA 0-0

PARMA: Frattali; Mazzocchi, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo; Dezi, Scozzarella (46′ st Corapi), Scavone; Insigne, Baraye, Di Gaudio (33’ st Silingardi). A disp: Nardi, Dini, Di Cesare, Scaglia, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Germoni. All. D’Aversa.

CESENA: Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone; Fazzi, Kone, Cascione (34 ‘st Vita), Dalmonte (40’ st Moncini); Laribi, Jallow (40’ st Cacia). A disp. Agliardi, Rigione, Mordini, Setola, Sbrissa, Maleh, Gliozzi, Panico. All. Castori.

ARBITRO Di Martino di Teramo.

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