Confermati in Cassazione i 30 anni di carcere per il marocchino che accoltellò la moglie davanti ai tre figli minorenni.
La pena è definitiva per Rachid Rahali, 35enne marocchino che assassinò la moglie Nadia Salami, 30enne, il 25 ottobre del 2015 in via Milani, a Cesena.
Rachid quella domenica sera alle 20 postò su Facebook le foto appena scattate da Nadia Salami su Facebook dove era sorridente insieme ai bambini. Poi alle 22.30 le coltellate alla compagna. L’uomo era accecato dalla gelosia, ostacolava la moglie quando voleva uscire di casa e le imponeva di indossare il velo.
Ora la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato confermando quanto era stato deciso in Appello. Stando alla tesi presentata, infatti, essendo quello di via Milani un bilocale, è possibile che i piccoli al momento della violenza si trovassero in un’altra stanza e che quindi non abbiano assistito. Tesi ritenuta inverosimile dalla suprema corte di Cassazione. I minori dal giorno dell’omicidio sono stati affidati a un’altra famiglia.




















