Cosa ricordare (o cosa dimenticare) di questo derby notturno col Forlì che ci siamo appena messi alle spalle? Almeno tre cose. Tutte degne di nota. Eccole in ordine rigorosamente sparso.
1 – Quel simpatico vecchietto senza capelli e dal giubbotto blu che staziona in tribuna laterale da almeno 30 anni. Stravede per il mitico De Feudis. Gli fa sempre i (meritati, meritatissimi) complimenti. Peccato ‘solo’ che, fino a qualche annetto fa, per lui il Conte di Bollate era capace solo a giocare di piatto. Persona coerente, questa. Coerente come Alessandro Cecchi Paone. Che è appena entrato nella casa del Grande Fratello Vip dopo che, per anni, aveva ‘sparato’ vagonate di merda su questo reality.
2 – Tutti gli spettatori presenti al Manuzzi. Dal primo all’ultimo. Tutti quelli che, pur di venirsi a gustare questo ‘povero’ derby della via Emilia, hanno rinunciato a una comoda seratina (a rutto libero) in pigiama davanti alla tv. Sì perché, il palinsesto televisivo di prima serata di questo mercoledì di fine ottobre non era per niente male: Barcellona-inter di Champions anche in chiaro su Rai1, accoppiata ‘Un posto al sole’ più ‘Chi l’ha visto?’ su Rai3, ‘Il Segreto’ su Rete4, ‘Harry Potter e la pietra filosofale’ su Italia1, lo speciale ‘Tartaro: se lo conosci, lo eviti’ su TeleSalute, lo speciale ‘La nuova figa di Flavio Briatore’ su TeleGnocca.
3 – Ah, che distratto! Devo parlarvi brevemente pure di questo derby! Ed allora…rendiamo onore a questo Cesena (che ha vinto a fatica, quasi in extremis, grazie a un bel gol siglato dal ‘solito’ Ricciardo: 8 centri in 8 gare!) e a questo Forlì (che ha perso di misura, dopo aver sfoderato una bella e convincente prova). Rendiamo onore anche al ‘solito’ De Feudis (il Conte non tradisce mai, come la mamma, come la Moretti, come le tagliatelle di Neri). A Capellini (l’uomo che arriva sempre dalla…panchina). A Benassi (sempre più in crescita). Il Cesena, con questa vittoria (la terza consecutiva) ora in classifica è secondo da solo. A due punti dalla capolista Matelica. Avanti così! Ma la C è ancora lontana. Lontanissima.
Flavio Bertozzi
CESENA-FORLI’ 1-0
CESENA (4-2-3-1): Agliardi 7; Noce 6 (26’ st Poggi 6) Benassi 6,5 Ciofi 5 Valeri 6; Campagna 5 (31’ st Andreoli sv) De Feudis 7; Tola 5,5 (12’ st Capellini 6,5) Tortori 5 (38’ st Gori sv) Alessandro 6,5 (46’ st Cola sv); Ricciardo 7. A disp.: Sarini, Bisoli, Pastorelli, Casadei. All.: Angelini 6.
FORLI’ (4-4-2): Mordenti 6; Croci 5,5 Vesi 7 (31’ st Prati sv) Brunetti 6 (1’ st Gabrielli 6) Gimelli 6 (32’ st Valerio sv); Nigretti 6,5 (37’ st Castellani sv) Baldinini 6 Sabbioni 6 Tonelli 5; Graziani 6 (10’ st Cortesi 6) Ambrosini 6,5. A disp.: Semprini, Ferri, Fedele, Cenci. All.: Campedelli 6.
ARBITRO: Piazzini di Prato 5,5.
MARCATORI: 35’ st Ricciardo.
ESPULSI: 2′ st Tonelli (F) e 35’ st Ciofi (C) per doppia ammonizione, 51’ st Baldinini (F) per proteste.
AMMONITI: Tonelli (F), De Feudis (C), Tola (C), Tortori (C), Ciofi (C).
NOTE: spettatori 10.770 per un incasso di 45.749,31 euro. Angoli 4-3 per il Forlì. Recupero: 5’ pt, 6’ st.




















