Ed eccoci giunti alla giornata X
Il giorno uno della rinascita di Piazza della Libertà di Cesena Qualunque ne sia il destino, io penso all’oggi, al presente, a quello che vivo quotidianamente e alle emozioni che tutto ciò mi suscita. Niente aspettative, niente rimpianti, solo il fluire della vita… Finalmente una parte del mio libro “Quando si andava a piedi”, scritto a quattro mani con Nerio Gridella, diventa anacronistica. “… Piazza della Libertà, luogo bistrattato nel Novecento, per le vaste demolizioni che l’hanno ridotta ad anonimo parcheggio senza anima, e ulteriormente ferita in tempi recenti da scavi, indagini archeologiche, riqualificazioni che sembrano procedere con una inconsueta lentezza per una cittadina dinamica come Cesena. Un cantiere aperto che grida vendetta, uno squarcio catartico dalle cui viscere sgorga la perenne disapprovazione dei progenitori che edificarono i palazzi e le botteghe storiche abbattute negli anni Cinquanta per fare spazio ad un contenitore di autovetture. Uno scempio di oscena sporcizia e degrado che attende solo di essere risanato e rinnovato per tornare alla fruizione dei cittadini tutti.” Ma l’epilogo, NO. Quello per me varrà sempre e ora, ritornando a vivere nel cuore del centro storico, metterò a frutto tutto il mio amore per la mia Cesena. “Come sarà il futuro prossimo del nostro centro storico? Solo vivendolo appieno, frequentandolo, fruendone, immedesimandosi nella sua storia recente e passata si potrà essere partecipi della sua evoluzione. E io ci sarò, mi farò chiave di volta, colonna portante per ritrovare nella mia città la mia identità.”
Chiara Dall’Ara
