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Com’è triste (per ora) questo Cesena. Ma anche Viali non scherza mica…

Da una parte c’è il mercato che – a sorpresa – non ha regalato gli ultimi botti. Dall’altra un allenatore che non replica ad accuse molto pesanti. Ed allora…

Sicuramente, a stretto (o quasi) giro di posta, dal Mondo degli Svincolati arriverà un nuovo rinforzo per l’attacco. Un attaccante che possa dar mano forte a bomber Bortolussi, al fragile Caturano, all’ancora acerbo Tonin. Epperò è palese che, questo nuovo Cesena, al momento pare fare rima con mediocrità. Con tristezza.
TUTTI A PREGARE – Non cambio il mio giudizio sullo zoccolo duro del Cesena: non è male, questo Cesena. Per tanti motivi. Tecnici e comportamentali. Però la stagione è lunghissima. Piena di insidie, di trabocchetti, di infortuni, di squalifiche, di virus, di prostatiti. E io, in questa rosa, di titolari presentabili (o quasi presentabili), ne vedo 14. Massimo 15. Un po’ pochini. Soprattutto per chi – parole della Società, mica del sottoscritto  – punta a ‘migliorare quello che è stato fatto la scorsa stagione’. Il deludente pareggio interno raccolto col Gubbio domenica scorsa non è stato da insegnamento a Zebi & Friends, purtroppo. E pensare che, al cospetto di Sarao e soci, in casa Cesena non erano suonati dei campanelli. Ma delle vere e proprie campane. In ogni reparto. Ed ora che si fa dopo che le battute finali del calciomercato non hanno portato liete novelle? Che si fa dinnanzi a questo Cesena infarcito di baby e di scommesse? Si cerca di rimanere tranquilli. Calmi. Sereni. E si…prega. Perché qui, signori, c’è pure da pregare. Qui è infatti fin troppo evidente che il nuovo Cesena è (già) Rigoni-dipendenti. E pensare che c’era ‘qualcuno’ che non voleva dipendere troppo da San (Di) Gennaro. Che, per la cronaca, nelle ultime ore si è accasato al ricco ed ambizioso Bari.
BISOLI E CASTORI – Ah, prima di chiudere fatemi dire un’ultimissima cosa sulla querelle (a distanza) tra Ricci e Viali. La storia è nota a tutti: il difensore, dopo essere stato scaricato dal Cesena ed essere sbarcato a Pistoia, non è stato tenero con il suo ex trainer. “Con me Viali non si è mai comportato da vero uomo – ha tuonato Ricci la scorsa settimana – Non aveva nemmeno il coraggio di affrontarmi…”.  Di seguito il mister del Cavalluccio, nella conferenza stampa pre-Gubbio, ad espressa domanda ‘Vuole rispondere a Ricci?’ ha semplicemente replicato con un banalissimo “Io commento soltanto le parole dei giocatori del Cesena, non parlo dei calciatori delle altre squadre”. Beh, vabbè. Ma che risposta è questa? Ha sbagliato di brutto, Viali. Avrebbe invece dovuto spiegare la sua verità, l’ex Novara. Spiegare per filo e per segno cosa non ha funzionato tra lui e il giocatore. Replicare a colui che l’ha accusato platealmente di non essere un vero uomo. Magari svelare – chennesò – qualche aneddoto carbonaro che avrebbe sputtanato per sempre Ricci. Che se al posto di Viali, nel ruolo di accusato di Ricci, ci fosse stato uno tra Bisoli o Castori (o, allargando un po’ gli orizzonti, uno tra Mourinho o Conte), in quella conferenza stampa pre-Gubbio sarebbe venuta giù la sala stampa del vecchio Manuzzi.
Flavio Bertozzi

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