Confcommercio cesenate è accanto ad associazioni, enti, federazioni del mondo sportivo bloccate dall’emergenza coronavirus che fanno parte della nostra grande famiglia associativa e costituiscono una risorsa straordinaria per il nostro territorio. Pare confermato che, in attesa delle indicazioni operative, anche per questa realtà così consistente e rappresentativa saranno previsti, oltre ad alcuneprovvidenze previste dal Governo, aiuti speci ci perl’accesso facilitato al credito e Confcommercio si sta battendo perché vengano ottenuti più supporti nel più breve tempo possibile la rapidità degli interventi è fondamentale. Si prospetta, infatti, per associazioni sportive nella variegata gamma delle discipline, per quelle legate al mondo della danza e per le palestre un fermo di alcuni mesi che può metterle in unacondizione di gravissima dif coltà.“Federazioni,disciplineassociate, entidipromozione, associazioni e società dilettantistiche – rimarca il presidente Confcommercio del comprensorio cesenate Augusto Patrignani – dovrebbero avere lo stesso trattamento delle piccole e medie imprese, stando a quanto dichiarato dal ministro dello Sport Spadafora. Con il decreto approvato dal Governo, sono stati deliberati strumenti che garantirebbero, stando a quanto annunciato, cento milioni dinanziamenti a tasso zero per i soggetti sportiviche non possono accedere al fondo di garanzia per le pmi. Il problema vero è che bisogna chiarire le modalità dell’accesso alla liquidità e sveltire le operazioni, evitando gli intoppi della burocrazia”.
“Al momento, infatti – mette in luce il vicedirettoreConfcommercio e responsabile dell’ Ufficio Credito Alberto Pesci -, non è ancora chiaro se sarà necessario rivolgersi alle banche o direttamente all’istituto di credito sportivo, quale documentazione dovrà essere presentata e se sarà realmenteuna procedura snella. L’intervento nora sembra riguardare comunque concessioni solo no ai 25milaeuro e in molti casi potrebbe essere soltanto un piccolo cerotto in grado solamente di rallentareun’emorragia nanziaria troppo ampia. In molti casi la necessità potrebbe essere maggiore, anche no aldoppio della concessione e Confcommercio ha già chiesto di garantire l’accesso al credito anche oltrei 25mila, no a 50mila euro. Ri-Genera Impresa, la nostra società di assistenza nanziaria alle imprese hapredisposto un pacchetto di assistenza che riguardaanche gli aspetti scali e del lavoro, fondamentaleper accompagnare le associazioni sportive della danza e tutti coloro che intendono intrprendere questa attività”.
“Confcommercio – sottolinea il presidente Patrignani – è sul campo per assistere l’ampia platea delle associazioni sportive e della danza territoriali che necessitano di aiuti, dalle associazioni sportive dilettantistiche alle società sportive dilettantistiche, con un’assistenza mirata e personalizzata attraversoil canale dei Con di”.
“Il nostro uf cio Credito – aggiunge il vicedirettorePesci – è impegnato in prima linea per capire come sfruttare le agevolazioni del mondo sportivo anche attraverso accordi-plafond con le banche locali”.
“Il nostro mondo è bloccato e in condizioni diestrema dif coltà”. Lo dice Piercarlo Pilani, presidente dell’organizzazione di rappresentanza Midas riconosciuta dalla Federazione italiana Danza sportiva (Fids), l’associazione di categoria dei cosiddetti tesserati tecnici, i maestri di ballo, aderente a Confcommercio. Tremila associati in tutt’Italia, Midas è l’associazione di rappresentanza dei tecnici della danza sportiva tesserati alla Fids che organizzano la loro attività formativa di base e la divulgazione dello sport della danza sportiva mediante la formazione e l’abilitazione di nuovi maestri di ballo e danza sportiva. Promuove inoltre il reclutamento, la formazione, l’abilitazione di nuovi insegnanti organizzando corsi, sessioni di esame, convegni, congressi, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del Coni e della Fids”.
“L’attività si è interrotta – afferma Pilani – da cinquanta giorni per l’emergenza coronavirus, ed è evidente che la pratica del ballo di coppia, visto che la danza è contatto, potrà tornare a svolgersi solo fra qualche mese. Si tratta di resistere, ma è durissima, ci sono isoldi da pagare per le strutture e gli af tti e non ci sonoentrate per chi lavora nel settore. Tutte le principali manifestazioni sono saltate, come il campionato italiano a luglio, a cui avrebbero preso parte 18milaballerini e 25mila atleti. Servono provvedimenti eccezionali per tutte le associazioni e dobbiamon da ora programmare il rilancio nella prossimastagione dopo l’estate. Tutto è in alto mare, perl‘accesso ai nanziamenti, che, non dimentichiamolo, sono prestiti da restituire”.
“I 25mila euro garantiti dallo Stato – aggiunge Massimo Manuzzi, presidente di Asc (Attività sportive confederate) territoriale – sono da restituire in rate ravvicinate proprio nel periodo in cui noi stimiamo diessere costretti a star fermi. Le palestre dif cilmenteriaprirannno prima di settembre e così probabilmente sarà per l’attività delle società sportive confederate e gli enti di promozione sportiva da noi rappresentati, che sono una sessantina nel territorio romagnolo,dalle attività del tness a quelle di squadra delle variediscipline sportive. Il problema è resistere, reggere in questi mesi senza reddito e potere avviare la nuova stagione dopo l’estate, con costi da sostenere per lasani cazione e la pulizia degli ambienti, che sarannoonerose. Ecco perché ci servono aiuti consistenti e in tempi rapidi, per non chiudere del tutto e ripartire, quando ci saranno le condizioni necessarie”.
