Adesso però non cerchiamo scuse pacchiane. Non cerchiamo alibi. Non cerchiamo attenuanti. Che poi mi incazzo.
INVENTATO – Ok, l’arbitro Bertini di Lucca oggi ha fatto letteralmente pena. Pena. In avvio di gara c’era un rigore grosso come una casa, per il Cesena. Lo Bello, per quell’entrataccia da killer su Munari, doveva essere subito cacciato dal campo. Meritava poi (almeno) altri 3-4 cartellini ‘pesanti’, il Campobasso. Epperò…il rigore concesso al Cavalluccio era letteralmente inventato. Inventato di sana pianta. Ed allora di cosa parliamo?
CAZZIMMA – Ok, l’espulsione di Ricciardo (caro Giovanni, ma perché l’hai fatto????), ha complicato maledettamente l’ultima mezz’ora bianconera. Mandando all’aria tutti i piani (piani??? Ehm ehm..) di riscossa di Angelini. Epperò…siamo proprio sicuri che, anche in undici contro undici, il Cesena sarebbe riuscito a buttarla dentro? Noi, francamente, propenderemmo per un bel ‘no’. Visto che, a Campobasso, al Cesena oltre che la lucidità e la tranquillità, è mancata anche la ‘famosa’ cazzimma. Se non ci fosse stato Agliardi (e qualche erroraccio molisano da matita rossa…) oggi sarebbe arrivata una sconfitta. Ed allora di cosa parliamo?
CONFUSIONE – Hanno rotto i maroni, ‘certi’ personaggi del Cesena. Troppa pressione? Stampa troppo esigente. Ma per piacere! Ce ne fossero, di piazze come Cesena. Casomai sono altre le cause di questa sempre più pericolosa involuzione bianconera (appena 5 punti racimolati nelle ultime 5 partite!): la mancanza di gioco (lo schema bianconero? Smerdatissimo lancio lungo e…pedalare), la confusione di Angelini (ma come si fa a togliere dal campo Alessandro? Danilo deve sempre essere in campo, anche se sbaglia i rigori e i gol già fatti…), la crisi di certi big (ma che involuzione ha avuto Fortunato?), gli under (molto) scarsi, la carta d’identità di Biondini.
ODIATISSIMO – Dopo questo tristissimo 0-0 che profuma di tristezza e di…sconfitta (e che nessuno si azzardi più a dire che Campobasso è un campo difficile: i molisani sono già salvi e senza più nessun obiettivo!), i punti di vantaggio sul sempre più odiato Matelica (oggi vincente a Forlì), sono due. Cinque le gare rimanenti. Sì, tutti a Cesena (dirigenti compresi) se la stanno facendo sotto. Ma è proprio in questi casi che bisogna rimanere lucidi. Cacciare Angelini? Non ci sembra (ancora) la soluzione migliore. Autogestione di De Feudis e soci? Ecco sì, questa potrebbe essere invece una buona idea. Dai su, ma come si fa ad aver paura del Matelica? Ma come si fa a non avere uno smerdato schema di gioco a fine marzo? Mi scappa quasi da ridere. Siamo su Scherzi a Parte, vero? Oppure è un pesce d’aprile anticipato?
Flavio Bertozzi
CAMPOBASSO-CESENA 0-0
CAMPOBASSO: (4-3-1-2) Sposito 7; Lo Bello 5,5, Magri 6,5, Marchetti 6, Calzola 6 (18′ st La Barba 5,5); Antonelli 6 (30′ st Salvatori sv ), Danucci 6,5 (38′ st Ranelli sv), Di Lauri 6; Giacobbe 7; Cogliati 5 (35′ st J. Alessandro sv), Musetti 6. A disp: Cutrupi, Di Pierri, Islamaj, Tommasini, Minchillo. All: Bagatti 6,5.
CESENA: (4-3-3) Agliardi 6,5, Noce 5,5, Benassi 5,5, Rutjens 5,5, Marfella 5; Biondini 5 (41′ st Fortunato sv), De Feudis 6, Munari 5,5 (43′ st Zammarchi sv); Tortori 6,5 (33′ st Valeri sv), Ricciardo 3,5, Alessandro 4,5 (32′ st Capellini sv). A disp: Sarini, Viscomi, Tonelli, Andreoli, El Bouhali. All: Angelini 4.
ARBITRO: Bertini di Lucca 3.




















