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Coronavirus, messaggio del sindaco di Cesena alla popolazione sugli spostamenti verso le Zone rosse

Il sindaco Enzo Lattuca

+++ #NuovoCoronavirus, gli ultimi aggiornamenti: consentiti gli spostamenti da e per le “zone rosse” per motivi di lavoro e di salute, senza bisogno di certificazioni +++

➡️ Domani inizia la terza settimana di emergenza con nidi, scuole e università chiuse.

Come stiamo vedendo, i provvedimenti che il Governo ha preso per contenere la diffusione del Coronavirus sono sempre più restrittivi, con la convinzione di fondo di aumentarne l’efficacia.

Perché siano davvero efficaci è però indispensabile che ciascuno di noi faccia la propria parte.

La nostra provincia ad oggi non rientra in quella che impropriamente viene definita “Zona Rossa”. È importante sottolineare ad oggi, perché la situazione come stiamo vedendo è in continuo mutamento.

Cosa significa questo (per rispondere alle domande più frequenti che ho ricevuto in queste ore)?

✔️ I supermercati e i centri commerciali possono rimanere aperti anche nel weekend, così come i ristoranti, i bar, gli esercizi commerciali, le palestre, le piscine e gli impianti sportivi. L’importante è che venga garantita la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone. Ovviamente rimane sempre la libertà del singolo esercente di decidere se chiudere.

✔️ Gli eventi sportivi sono consentiti a porte chiuse o all’aperto e a patto che le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio del personale medico, effettuino gli idonei controlli.

✔️ I luoghi culturali, le biblioteche, i musei, i cinema, i teatri, i pub, le discoteche, le sale scommesse, i bingo e le scuole di ballo devono sospendere le loro attività.

?✔️ Da e verso le cosiddette “Zone Rosse” gli spostamenti per motivi di lavoro o di salute sono consentiti senza nessun bisogno di certificazioni. Nella nostra Regione le province in isolamento sono quelle di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini. Un’altra provincia in isolamento a noi vicina è quella di Pesaro Urbino.

Perché queste misure siano efficaci, lo ripeto, è necessario l’impegno di tutti. In particolare è importante proteggere le fasce più deboli della popolazione. Dunque gli anziani e i malati cronici non devono uscire di casa se non strettamente necessario, così come ciascuno di noi è bene che limiti al massimo i propri spostamenti.

? Chiunque dovesse avvertire sintomi particolari e febbre sopra i 37,5°C contatti il proprio medico di base, senza recarsi in pronto soccorso.

Infine, un’informazione importante dal punto di vista epidemiologico. Oggi a Cesena abbiamo avuto il *secondocasopositivo*, siamo arrivati a 16 in Provincia. Nessuno di questi al momento è in pericolo di vita, e la gran parte sta trascorrendo a casa la convalescenza.

Nel momento in cui viene individuato un caso di positività al virus, l’AUSL si attiva immediatamente per ricostruire la sua rete di contatti, telefonare a tutte le persone coinvolte e disporre eventuali misure di isolamento. Questo sistema sta funzionando!

Vi ringrazio per quanto state facendo e vi chiedo di continuare ad impegnarvi. Solo insieme possiamo farcela!

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