Brutto. Bruttissimo. Pure inguardabile. A tratti anche da film horror. Si interrompe nel vento di Pontedera, la mini-striscia positiva del Cesena (2 vittorie e 2 pari). In Terra di Toscana, i bianconeri del ‘povero’ Viali, hanno sfoderato una delle peggiori prestazioni dell’ultimo biennio. Andando incontro a una sconfitta più che meritata. Senza cuore, senza qualità, senza attributi, senza prestanza atletica, senza concentrazione: non ci sono attenuanti per questo pesante 2-0 gonfio di note dolenti, di campanelli d’allarme e di frustrazione. Così come era già successo all’ombra della Rivazza quattro giorni fa, anche contro la truppa di Maraia i bianconeri non sono riusciti a lasciare il segno. Ad Imola però, almeno, un misero punticino era arrivato. Questa volta, invece, zero assoluto.
FIGC PATETICA – Si parte con cinque ‘utilissimi’ minuti di ritardo per lanciare un segnale di pace legato alla guerra Ucraina-Russia (5 minuti di ritardo?!? Ecco l’ennesima Cagata Pazzesca partorita dalla Figc…). Tredici giri di lancetta e poi, i padroni di casa, passano con Milani. Un minuto dopo il reattivo Nardi (forse l’unico bianconero presentabile) evita il raddoppio toscano. Poi è Sposito a dire di no a un insidioso colpo di testa sferrato da Missiroli (poi fuori per infortunio, ahia!). La manovra del Cesena, però, continua ad essere troppo lenta. Ingessata. Fumosa. Spezzettata. E quanti passaggi elementari sbagliati, per i bianconeri (giornata storta per Pittarello e Ardizzone, ma non solo). Gioca solo il Pontedera, che però al 33′ getta pacchianamente alle ortiche con Regoli un contropiede oceanico.
ATTAPIRATISSIMO – La ripresa si apre con un rigore reclamato da Steffe’: l’arbitro sorvola. Giustamente. Al 65′ è ancora il Pontedera, con Foglia, a sfiorare nuovamente il gol. Il Cavalluccio riesce a farsi rivedere dalle parti di Sposito soltanto con un colpo di testa alla camomilla sferrato da Caturano. Il neo-entrato Frieser non sta in piedi. Pure il baby Berti delude. E così, all’84’, Barba chiude l’incontro. Con un gran gol che lascia senza parole l’intontito Nardi. L’attapirato Viali. E l’infreddolito popolo bianconero che anche oggi ha seguito in trasferta questo tristissimo Cesena. Piccola consolazione per i romagnoli: a Pesaro la Virtus Entella si è fatta ribaltare dalla Vis. Il terzo posto resta salvo, almeno per ora. Tre certezze finali. La prima: neanche a Gubbio (4-1 per loro) si era visto un Cesena così imbarazzante. La seconda: l’inno del Pontedera è più brutto della canzone presentata a Sanremo dalla Zanicchi. La terza: oggi è stato facilissimo fare le pagelle (leggi qui di seguito i miei voti…).
Flavio Bertozzi
PONTEDERA-CESENA 2-0
PONTEDERA (3-5-2): Sposito 7; Perretta 6,5, Espeche 6, Bakayoko 6; Regoli 6 (22′ st Serena 6), Barba 7, Foglia 7, Catanese7 (40′ st Marianelli sv), Milani 7; Benedetti 6,5 (33′ st Mutton sv), Magnaghi 6. A disp.: Nicoli, Santarelli, Martini, Mattioli, Caponi, Di Meo, Benericetti, De Ioannon, Di Bella. All.: Maraia 6,5.
CESENA (4-3-2-1): Nardi 6; Candela 5, Pogliano 4,5, Ciofi 5 (23′ st Frieser 4), Favale 5,5 (36′ st C. Shpendi sv); Steffè 4, Missiroli 5 (43′ pt Brambilla 5,5), Ardizzone 4 (23′ st Berti 5); Pierini 4,5, Bortolussi 5; Pittarello 4 (1′ st Caturano 5). A disp.: Benedettini, Bizzini, Calderoni, Gonnelli, Ilari, Lepri, S. Shpendi. All.: Viali 4.
ARBITRO: Perri di Roma 6
RETI: 13′ pt Milani, 39′ st Barba.
”Conad”/
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