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Dal Rubicone gli aiuti al popolo ucraino, la consegna alle famiglie arrivate a Cesena

Un aiuto al popolo ucraino. Come ogni sabato dal Rubicone sono partiti gli aiuti alle famiglie che stanno vivendo il dramma della guerra; generi alimentari a lunga conservazione, saponi, coperte e vestiti in buono stato (lavati e imbustati) sono stati portati a Cesena dove gli Enti pubblici stanno mettendo a disposizione gli alloggi per i profughi. E sono gli stessi, donne e bambini – i profughi arrivati in questi giorni nel cesenate – a recarsi al centro di raccolta per avere il necessario quotidiano. Mentre i medicinali, seguono la strada di Bologna e poi arrivano al confine polacco, così come una parte di alimenti. Da lì sì apre un minuscolo corridoio umanitario per le persone rimaste in Patria e per i soldati e i civili che stanno combattendo la guerra e che rimangono feriti negli scontri.

Dal Rubicone, come dicevamo, ieri è partito un camioncino pieni di generi ed è un racconto in “prima persona”; io, Cristina Fiuzzi, Doriano Corbelli del Green Garden, la famiglia della Ferramenta “E Gag” di Ponte Ospedaletto di Longiano, la Farmacia “Ponte Ospedaletto” sita vicino al nuovo Famila tra Longiano e Case Missiroli, abbiamo raccolto come da tre settimane a questa parte, i vari generi  – alimentari, farmaceutici e vestiario – e li abbiamo portati a destinazione. Quando siamo giunti a Cesena al centro di raccolta, c’erano già famiglie intere di donne e bambini che stavano aspettando di potere avere un po’ di cose per riuscire a preparare pranzo e cena, per avere qualche vestito da cambiarsi e qualche coperta. Ho voltato lo sguardo mentre scaricavo gli scatoloni insieme agli altri e c’erano già una decina di persone in fila ad aspettare: soprattutto bambini piccoli, alcuni adolescenti, mamme e nonne. Non uomini, perchè quelli sono rimasti in Patria a combattere.

Ad un bimbo ho visto illuminarsi gli occhi alla vista di uno scatolone di merendine e biscotti, mentre una mamma adocchiava le coperte: sono situazioni che fanno pensare e, che mettono davvero tanta tristezza. Ma nessuno si demoralizza; almeno noi continuiamo: sabato prossimo porteremo ancora i doni delle tante persone che in questi giorni hanno raccolto l’appello: mancano farmaci – soprattutto – e poi tutti i generi di prima necessità. I luoghi dove potere portare le cose da donare sono la ferramenta, il Green Garden e la farmacia per quello che concerne i materiali sanitari. Grazie al buon cuore di tutti.

Cristina Fiuzzi

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