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Finisce in carcere specialista in viaggi tarocchi e assegni “cabriolet”

Un cesenate 44enne, annovera numerosi precedenti penali per il reato di truffa fin dagli anni 2000

Gli agenti della Squadra Mobile di Forli, ieri hanno dato esecuzione all’aggravamento della misura restrittiva della detenzione domiciliare in quella carceraria nei confronti di un cittadino cesenate di anni 44 residente in Forli.

L’uomo annovera numerosi precedenti penali per il reato di truffa. Inizia la sua carriera delinquenziale negli anni 2000 inducendo in errore numerose persone attraverso artifizi e raggiri proponendo vantaggiosi viaggi vacanza a cui associava delle potenziali prospettive di affari. L’uomo avviava rapporti di fiducia, attraverso la frequentazione amichevole dei denuncianti, rapporti resi più credibili dall’aver procacciato viaggi a prezzi effettivamente convenienti, per proseguire poi con la prospettazione di vantaggiosi affari, raccontati ad arte alla scopo di indurre le vittime, ormai convinti nella buona fede dell’uomo che a seconda dei casi si spacciava per broker o per agente di viaggio, in modo da riuscire ad ottenere dazioni di denaro di parecchie decine di migliaia di euro.

L’affare si concludeva anche con la predisposizione di finte garanzie consistenti in ricevute specificanti la natura degli accordi e di assegni poi rivelatisi “scoperti”. In altre circostanze, ad esempio nel territorio Veronese, era riuscito a collaborare con alcune agenzie di viaggio le quali dopo aver versato a lui tutte le dovute competenze di lavoro otteneva in cambio come corrispettivo dei viaggi prenotati dai potenziali viaggiatori assegni anche in questo caso risultati “scoperti”.

L’uomo mutava anche i territori dove porre in essere le condotte truffaldine, come ad esempio diverse sono state le denunce nel territorio toscano, anche in questo caso predisponeva viaggi per mete esotiche e caraibiche proponendo investimenti con ritorni di guadagno anche del 25%. Una volta ottenuti i bonifici attraverso vaglia postali o bancari l’uomo diveniva insolvente adducendo a diversi e svariati motivi anche addebitando la colpa della sua impossibilità a restituire le somme di danaro all’andamento dei mercati finanziari.

L’uomo ha ricevuto numerose denunce da ogni regione d’Italia, nell’ultimo periodo nonostante continuasse a porre in essere sempre condotte truffaldine legate alla realizzazione di pacchetti vacanza, era riuscito a perfezionare gli acquisti ma creando sempre soluzioni diverse da quelle richieste dai clienti che si vedevano comunque costretti a partire nonostante la modifica delle condizioni contrattuali (ad es. classe inferiore o date diverse da quelle previste in modo da generare seri problemi di partenza che si traducevano in una inversione di responsabilità e dunque di impossibilità alla restituzione dell’importo oramai versato).

L’ultima denuncia risaliva a diverse settimana fa quando aveva continuato a truffare altre persone relativamente a biglietti per eventi sportivi nonostante fosse in regime di detenzione domiciliare in quanto era in corso l’espiazione di due condanne per truffa ed appropriazione indebita commessi in Milano. Alla luce della manifesta scarsa resipiscenza in merito ai reati commessi, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna disponeva la sua traduzione in carcere.

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