“Sono di Enel”, “Sono di Hera, devo proporle un cambio vantaggioso sul gas. Mi dà la bolletta?”. In questi giorni, tanti procacciatori di affari – per ditte che propongono vari contratti – stanno suonando i campanelli delle varie case. E’ fastidioso – e questo ci può stare – ma lo è ancora di più quando formulano il termine “servizio”. Il “servizio” viene richiesto al bisogno dall’utente, non proposto e – cosa importante – il gas e la luce, sono utenze che tutti noi già abbiamo. Perchè in qualunque casa vi è una fornitura di gas o acqua con un gestore che noi abbiamo scelto. Ma non è una truffa; semplicemente sono persone mandate da una società in cerca di contratti. E su questi viene elargita uno provvigione. Quando possiamo parlare di truffa? A volte, infatti, è il classico filo di lana caprina. Vediamo i casi. Per molti clienti, sia anziani che non, la visita di un venditore porta a porta si trasforma in un contratto di luce e gas non richiesto. Tant’è che l’ Antitrust è più volte intervenuto per multare i fornitori che attuano pratiche commerciali scorrette. Al fine di giungere al loro scopo, i venditori malintenzionati possono presentarsi alla porta con le scuse più disparate: chiedono le bollette; falsi tecnici che fotografano il nostro contatore per poi farci un cambio fornitore con l’ inganno; fogli informativi che in realtà sono contratti in piena regola. Le prede preferite sono le persone anziane, anche se i truffatori adottano tanti stratagemmi che potrebbero ingannare chiunque. Tant’è che meno di un anno fa, un giudice di pace di Pisa ha stabilito che i contratti non richiesti di luce e gas procurano un danno esistenziale che deve essere sanato. Come tutelarsi quindi per evitare brutte sorprese? La disciplina normativa che regola la vendita porta a porta è contenuta nel codice di consumo. Una serie di disposizioni si preoccupa di tutelare i diritti dei consumatori contro rischi di eventuali abusi. Prima di un qualsiasi contratto stipulato con la vendita porta a porta , il venditore ha l’obbligo di fornire informazioni quali: il tipo di bene o servizio proposto e le sue caratteristiche; la propria identità; il proprio indirizzo, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica, per poter garantire al consumatore una via diretta di comunicazione in caso di necessità; il prezzo totale dei beni offerti, complessivo di imposte. Qualora non fosse possibile, il venditore dovrà fornire le modalità di valutazione del prezzo, indicando eventuali spese extra per la spedizioni. La modalità di pagamento e la data entro la quale il bene o il servizio sarà recapitato o prestato al consumatore; le modalità per recedere dal contratto . Infine, la scelta più logica se non abbiamo tempo e non vogliamo essere disturbati? “Mi spiace, non ho tempo, buona giornata”.

Cristina Fiuzzi

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