Giaccherini e Parolo, dal Cesena alla nazionale

Nonostante in questo momento sia in Serie C, campionato nel quale si trova adesso a ridosso delle due prime posizioni, il Cesena rappresenta la società romagnola con più presenze nel campionato di Serie A, la cui ultima partecipazione risale alla stagione 2014-15, quando né Pierpaolo Bisoli, né Domenico Di Carlo riuscirono a evitare la retrocessione. La squadra bianconera, inoltre, è stata un importante trampolino di lancio per vari giocatori di spessore, alcuni dei quali sono riusciti anche a fare un salto notevole, giocando con la nazionale italiana. Tra tutti vanno ricordati specialmente Emanuele Giaccherini e Marco Parolo, i quali hanno rappresentato per vari anni un esempio significativo di lavoro e abnegazione che hanno dato i loro frutti.

Giaccherini, il soldato fidato di Antonio Conte

Se il talento viene abbinato a uno spirito di sacrificio importante, tutto è possibile. Deve essere stato questo il motto di Emanuele Giaccherini, il quale ha vissuto una carriera da gregario, ma togliendosi non poche soddisfazioni in tante realtà diverse, dalla Juventus alla nazionale. Il toscano, il cui ruolo principale in mezzo al campo era quello di mezzala sinistra, era dotato di un discreto talento, ma era conosciuto soprattutto per una dote, ossia quella di lavorare tantissimo. Non a caso si trattava di uno degli elementi più fidati di Antonio Conte, un tecnico che lo volle fortemente alla Juventus proprio per il suo encomiabile spirito di sacrificio. Fu l’allenatore leccese a chiederne l’acquisto dal Cesena, e nelle due stagioni che ‘Giaccherinho’, come lo chiamava lui, disputò alla Juve, il suo contributo qualitativo e quantitativo alla vittoria di due Scudetti fu significativo. Approdato sulla panchina della nazionale italiana, Conte fece di Giaccherini uno dei suoi pretoriani durante la splendida esperienza all’Euro 2016, quando gli azzurri sorpresero tutti realizzando un ottimo campionato. Memorabile resterà la sua prestazione nella prima partita del girone di quel torneo, quando un suo goal su lancio di Leonardo Bonucci aprì agli azzurri la strada del trionfo contro il Belgio, una delle nazionali che sembra tra le più attrezzate a far bene ai prossimi mondiali di calcio, secondo le quote del calcio scommesse disponibili in questo periodo.

Parolo, costanza e solidità nel rendimento

Anch’egli venuto fuori dalla provincia, proprio come Giaccherini, Marco Parolo è stato un centrocampista centrale polivalente che si è fatto largo pian piano, partendo da Cesena, dove giocò dal 2009 al 2012. Prima al Parma e poi alla Lazio, squadra con la quale ha giocato per ben sette stagioni, il giocatore lombardo si è fatto notare soprattutto per la sua prima annata in biancoceleste, dove realizzò ben 10 reti. Non a caso fu anch’egli adocchiato da Conte durante il periodo di quest’ultimo alla guida dell’Italia, e il suo rendimento all’Euro 2016 fu rilevante, dato che Parolo coprì nel migliore dei modi l’assenza di un metronomo come Marco Verratti. In grado di dare sempre molta sostanza in mezzo al campo, il centrocampista originario di Gallarate è forse il calciatore più intelligente a livello tattico che abbia mai giocato nel Cesena negli ultimi anni.

”Conad”/
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